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Boss
09-02-08, 13:02
“E’ fondamentale comprendere che i montepremi importanti, la varietà dei tornei, i diritti di ingresso ai tornei di poker online più grandi ed importanti del mondo possono essere garantiti solo in presenza di un gran numero di utenti che siano costantemente - e non solo in determinati giorni o in certe ore - connessi alla piattaforma”. Maurizio Caressa,voce notissima agli appassionati di poker che seguono i tornei su Sky, sintetizza così ad Agipronews

i motivi per cui sarebbe necessario che Aams consentisse la liquidità internazionale per i tornei di carte, ormai prossimi al varo. Dopo la pubblicazione della seconda versione della bozza di protocollo di comunicazione, siamo ormai alla vigilia dell’annuncio – da parte di Aams - delle caratteristiche che dovrebbero avere le piattaforme sulle quali far “girare” i giochi. Poi, sarà il momento dei test e dei collaudi tecnici dei siti e delle stesse piattaforme, prima di passare agli aspetti normativi: i regolamenti di gioco saranno proposti dagli operatori stessi, letti e approvati da Aams e resi poi disponibili per il mercato. Dietro a questa “scaletta”, che porterà alle prime vere partite non prima di maggio-giugno 2008, c’è una battaglia selvaggia attorno al tema della liquidità internazionale, una brutta espressione che però diverrà familiare presto a tutto il settore: in sostanza, si tratta della possibilità per i concessionari autorizzati di far giocare i propri utenti italiani con altri utenti di qualsiasi altra parte del mondo registrati al proprio sito o network. Da una parte i grandi player esteri, favorevoli a partite “internazionali”, dall’altra gli operatori italiani, che preferirebbero uno start-up graduale: 12-24 mesi a confini chiusi, poi l’apertura. “Gli operatori nazionali – prosegue Caressa - parlano di impedimento alla creazione di un vero mercato italiano nel caso di liquidità internazionale. E’ vero, a mio avviso, esattamente il contrario. I primi 12-24 mesi sono quelli fondamentali per garantire il successo degli skill games. Se dal primo giorno gli operatori italiani sono in grado di offrire un ambiente competitivo e ricco nell’offerta saranno in grado di attrarre da subito un buon numero di utenti, che troveranno un prodotto in grado di soddisfare le proprie esigenze venendo meno lo stimolo di cercare altrove - e cioè su piattaforme non regolamentate - diverse esperienze. Nel caso di una chiusura preventiva, l’offerta sarebbe fortemente limitata. In questo scenario, gli utenti che provassero un interesse per il poker verrebbero attratti da poker rooms non regolamentate che a questo punto avrebbero vita facile nel conquistare il mercato con offerte sempre più aggressive tese al reclutamento sui “.com” e non attraverso l’acquisizione di una licenza italiana. In 24 mesi il mercato domestico probabilmente non sarebbe ancora partito”.

LeleLele
09-02-08, 13:04
eh si!cmq i fratelli caressa hanno fatto un libro sull'hold'em ke uscirà presto dal titolo

quella sporca ultima carta!

fragiola
09-02-08, 13:11
ma va?

ma vorrai mica dire che sono due anni che stanno facendo tutto cio' per aprirsi la loro poekr room legalizzata?

:) ;)

gurupoker
09-02-08, 14:28
ma va?

ma vorrai mica dire che sono due anni che stanno facendo tutto cio' per aprirsi la loro poekr room legalizzata?

:) ;)

lolllissimo.....i Caressa son proprio Furbetti ........ (:D)

Boss
09-02-08, 14:32
si, lo credo pure io........ma almeno hanno detto le cose come stanno..... e in italiae' gia' un mezzo miracolo:)

pidduv
09-02-08, 15:15
si, lo credo pure io........ma almeno hanno detto le cose come stanno..... e in italiae' gia' un mezzo miracolo:)

quoto il boss al 100 % !!!

il_Profeta
10-02-08, 09:58
le parole di Caressa mi sembrano la scoperta dell'acqua calda...

C'è da dire, cmq ke gli và dato il merito di essere il primo personaggio di "rilievo" a dire, finalmente, le cose come stanno e come vanno, senza molti giri di parole.