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Visualizza Versione Completa : Svizzera. La Commissione Di Gioco Nazionale Legalizza I Tornei Di Poker



NIKADA
04-03-08, 07:37
Per diversi anni i tornei di poker in Svizzera erano considerati come giochi d'azzardo e di fortuna e per questo autorizzati soltanto nei casinò ufficiali, dal momento che esisteva un monopolio governativo. Ma, recentemente, la commissione di gioco nazionale (ESBK) ha parzialmente legalizzato al di fuori dei casinò i tornei di poker con vincite in denaro.
La commissione svizzera considerava i tornei di poker come giochi d'azzardo, nei quali la fortuna prevaleva, e contro i quali occorreva proteggere la popolazione. Di conseguenza, questi tornei potevano essere organizzati soltanto nei casinò autorizzati. Ma la ESBK ha posto recentemente una norma d'eccezione che permette a privati di organizzare tornei di poker. La commissione nazionale ha considerato in una nuova interpretazione della attuale legislazione svizzera in materia, che, alcune forme di torneo di poker, non cadevano sotto il colpo del divieto dei giochi d'azzardo: alcuni tornei non dipendevano soprattutto dall'azzardo e dalla alea, ma piuttosto della bravura e dalla competenza del giocatore. Il poker quindi non dipende soltanto dalla fortuna, l'organizzazione di un torneo può dunque tenersi anche al di fuori dei casinò.
Questa decisione della commissione è stata presa previa consultazione di molti esperti che si erano pronunciati sulla natura: quini gioco di fortuna o di abilità?
Questi esperti, composti principalmente da matematici ed ingegneri, dopo avere esaminato la parte statistica delle probabilità nel poker, ne hanno dedotto che il poker era per lo più un gioco di intelligenza ma a certe condizioni...
La commissione ha tenuto a sottolineare questo punto per proteggere i giocatori: il giocatore nelle partite di denaro rischia di perdere tutta la sua fortuna mentre nei tornei di poker perderà soltanto una somma determinata in anticipo. È infatti un punto di vista abbastanza perspicace e logico.
L'organizzazione di tornei resta soltanto in parte regolamentata, l'organizzatore deve comunque depositare una domanda presso la commissione. La commissione poi valuterà su vari criteri se autorizzare o no il torneo. I criteri riguardano: il numero di partecipanti, il livello di competenza, il numero di vincitori e le poste messe in gioco, inoltre, la procedura con il quale si svolgerà il torneo deve essere trasparente. Il torneo, indipendentemente dalla vincita in denaro, deve sempre avere un certo grado di intrattenimento.
Senza dimenticare che, oltre a questi criteri, il programma deve presentare i dati personali dell'organizzatore, una descrizione del gioco, come pure un regolamento che determini il massimo delle entrate, il numero di tavoli, se ci sono eventi laterali, l'importo della vincita, la descrizione geografica degli appuntamenti, il modo in cui sono informati i partecipanti su questo regolamento...
Così, sul modello del Quebec e del Regno Unito, la Svizzera fa uscire i tornei di poker dell'ombra e della clande.fonte jamma