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Visualizza Versione Completa : Mantova: gli albergatori propongono un casinò



Nutriak
16-02-11, 10:04
Basta comitive d'anziani imbarcate in pullman extralusso per giocarsi pensione e futuro oltreconfine, in Slovenia. Meglio un bel casinò a chilometri zero, o quasi. Slot machine, roulette, tavoli verdi nel cuore della città, magari nel palazzo di via Castiglioni che, orfano della Banca d'Italia, sembra addormentato come un grand hotel chiuso d'inverno. Perfetto. La proposta è dell'Associazione albergatori, che sollecitano il Comune ad approfittare del mutato orientamento in materia.

La notizia è ancora ufficiosa, ma le voci si rincorrono insistenti. In Italia i casinò si possono aprire in deroga agli articoli del codice penale che puniscono l'esercizio del gioco d'azzardo. Sembra però che adesso lo Stato voglia allargare le maglie. È tempo di crisi per le famiglie e di bilanci magri per le amministrazioni. Perché non far leva sull'ansia di fortuna?

L'interrogativo è stato raccolto e rilanciato a Milano, dove giovedì scorso si sono tenuti gli stati regionali di Federalberghi. A rappresentare la categoria di Mantova c'erano il presidente Gianluca Bianchi, i vice Lucia Lasagna e Francesco Bianchi, il segretario Lorenzo Giovanardi.

All'ordine del giorno la minaccia della tassa di soggiorno, peggio di fumo negli occhi per gli albergatori, ma si è parlato anche di altro. Delle case di gioco, appunto. «È lo stesso discorso delle centrali nucleari in Francia - argomenta Gianluca Bianchi -. Perché dobbiamo pagare l'energia più cara del 30% quando, in caso d'incidente oltralpe, ne subiremmo le conseguenze anche noi?».

Riformulata, la questione suona così: perché gridare al gioco d'azzardo e assistere impotenti all'emorragia di gente che attraversa il confine per rincorrere la sorte? Oppure la insegue a Venezia, Campione, Sanremo, Saint-Vincent? Per non parlare dei tavoli verdi che si moltiplicano online.

Ovviamente, il casinò dovrà essere municipale: «Il Comune deve darsi da fare», incalza Bianchi. Rispedendo al mittente l'accusa di scarsa iniziativa. «Il nostro dovere è essere ospitali, aggiornandoci e offrendo le strutture al meglio». A ciascuno il suo. Anche se il presidente degli albergatori mantovani è generoso di consigli. Dimenticate le spoglie e polverose sale Bingo, il casinò «dovrà essere in un palazzo del centro, elegante e di livello». L'ex Banca d'Italia, ad esempio. «Sarebbe perfetto», annuisce Bianchi. Telecamere e caveaux ci sono già, sui parcheggi si può lavorare. Ci sarebbe poi il Palazzo del Podestà, anche se l'ipotesi suona un po' ardita.

In ogni caso, occorrerà puntare su un turismo di qualità. Pensionati in pullman e giovani arrembanti che guidano auto di lusso. Tutti con misura, però. Purché l'ansia di fortuna non degeneri in febbre da gioco. Così per gli albergatori, in attesa che il Comune faccia la sua puntata.

(gazzetta di Mantova)

pivolo
16-02-11, 14:56
magari!!!! abito a 25 minuti di macchina da mantova!

gurupoker
16-02-11, 16:42
nn sarebbe scomodissimo nemmeno per me mantova da Mo...ma ci credo poco

pivolo
16-02-11, 17:31
si si ci possiamo credere molto poco!!! pochissimo!!! mi conviene salire sul bus dei vecchiette che va al perla tutti i giovedì!!!! bhuaaaa!!!!