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Visualizza Versione Completa : Riciclaggio, troppi vincoli nei casinò "già paghiamo solo vincite"



Stellapolare
03-03-11, 14:31
Con decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 febbraio, il Ministero dell'Interno rende noti nuovi indicatori di anomalia di operazioni sospette di riciclaggio e finanziamento del terrorismo per gli operatori non finanziari. Tra questi i gestori di case da gioco e di apparecchi da gioco.
Gli obblighi di segnalazione, gli unici di cui sono onerati i soggetti non finanziari, sono in realtà attivi dal 29 dicembre 2007 - data di entrata in vigore del decreto 231 (relativo appunto le misure di contrasto per le attività di riciclaggio).
Nell'ultima comunicazione del Ministro dell'Interno il riferimento è all'art.41 del decreto, che "obbliga a segnalare un'operazione sospetta quando gli operatori sanno, sospettano o hanno motivo ragionevole per sospettare che vi siano state o siano in corso operazioni connesse al riciclaggio", a spiegarlo in un articolo pubblicato su Il Sole24ore è Ranieri Razzante, presidente dell'Aira.
Le realtà più interessate dalla disposizione, in materia di giochi pubblici, sono i Casinò, mentre il segnale d'allarme da non perdere di vista è il movimento di contanti.
"Nel documento pubblicato dal Ministero- spiega Razzante - c'è l'allegato 1 che contiene ben 37 categorie di comportamenti e fatti degni di attenzione. Tra questi si trovano i tentativi di ingresso nelle case da gioco senza documenti o con biglietti falsi o con biglietti altrui, così come l'apertura e la chiusura frequente dei conti gioco relativamente all'attività dell'online. Gli acquisti e restituzioni di ingenti quantità di gettoni e i grandi movimenti su conti di gioco magari inattivi da tempo vanno monitorati dalle case da gioco. I controlli anche via internet vanno effettuati su notevoli giocate o su quelle eccessivamente e ingiustificatamente frazionate".
Quindi il ministero dell'Interno investe, con fermezza e fornendo 'strumenti' per rintracciare le anomalie, i casinò della responsabilità di controllo.
Ma ogni casinò ha già il proprio sistema di sorveglianza, il proprio personale addetto e soprattutto un sistema di registrazione all'ingresso inoltre, come confermano le stesse case da gioco "i tentativi di riciclare denaro all'interno delle case da gioco sono quasi inesistenti".
Perché si verifichi un fenomeno di riciclaggio all'interno della casa da gioco, a rigor di logica, un giocatore deve entrare con denaro contante (la spia di Razzante!) e uscirne con un titolo di vincita.
"Noi - ci spiegano da un casinò - non paghiamo vincite senza sapere se le cifre siano state effettivamente vinte ai tavoli o meno. Da parte nostra il meccanismo di controllo è molto rigido ed è stato anche stabilito un quadro rigido di procedura. Una formazione specifica per gli addetti alla sicurezza".
Ai casinò viene richiesta la segnalazione di ogni operazione sospetta, ma non solo.
Si tratta per la verità di una norma, quella antiriciclaggio s'intende, molto estesa e complessa, che risponde al recepimento di una normativa europea, percepita però in Italia - forse per le note inclinazioni italiane, ci scherziamo un pò su- in senso molto restrittivo "i casinò stranieri - confermano da una delle case da gioco italiane - non hanno tutta quella rete di obblighi che abbiamo noi".
Tra i compiti di cui i casinò sono investiti c'è anche l'obbligo di verificare "che chi acquista un determinato bene , o piuttosto investe una determinata cifra nel gioco se lo possa permettere".
"Non abbiamo gli strumenti effettivi per farlo, dovremmo passare sopra a molte delle disposizioni vigenti in materia di privacy- ribattono i casinò - .Il nostro compito è questo: vigilare che un giocatore non esca con un titolo di vincita quando in realtà non ha giocato. Questo è l'unico mezzo con cui si ricicla denaro all'interno di una casa da gioco e , onestamente, si tratta per la verità di un'eventualità che non accade mai".
"Ci capita, in buona sostanza di segnalare delle anomalie, ma per la maggior parte dei casi si tratta di situazioni non conclamate" fanno sapere.

da Gioco&Giochi