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Visualizza Versione Completa : Buon Compleanno Totocalcio



Stellapolare
05-05-11, 13:15
Buon compleanno Totocalcio.
Certo 65 anni non sono troppi, eppure il concorso italiano per eccellenza (chi non ha mai giocato la famosa 'schedina'?) rischia il pensionamento. Nato nell'immediato dopoguerra - era il 5 maggio del 1946- per incrementare la possibilità di impiego e magari stuzzicare i desideri degli italiani, il totocalcio arriva con le osse rotte ai giorni nostri, vista anche l'ormai vastissima offerta di gioco contemplata.
Basti pensare che ad aprile il totocalcio e gli altri concorsi pronostici (come il Totogol) hanno chiuso il quarto mese dell'anno a quota 7,46 milioni di euro complessivi, in calo del 20,1% sui 9,34 milioni di Aprile 2010. Il Totocalcio, in particolare, ha chiuso con una perdita del 23% circa, a quota 5,23 milioni: nel 2010 erano 6,79.

Da Gioco&Giochi


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Il Totocalcio, uno dei concorsi più popolari del nostro paese, domanicompirà 65 anni. La Seconda Guerra Mondiale era appena finita e l'Italia si rimboccava le maniche per ricostruire il paese. Tra le iniziative che si susseguivano per cercare di creare nuove opportunità di lavoro ci fu il primo concorso pronostici italiano basato sulle partite di calcio. L'idea del Totocalcio nasce da tre giornalisti sportivi, Massimo della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo, che inventano "la schedina Sisal", il cui primo concorso parte il 5 maggio 1946. Nel 1948 il gioco passa sotto la gestione del CONI e, con il nome Totocalcio, diventa rapidamente il gioco più amato dagli italiani. La prima schedina Totocalcio è datata 5 maggio del 1946. Una colonna costava 30 lire, sarebbe salita a 50 nel 1948 per finanziare la trasferta olimpica di Londra. Nel primo concorso, il montepremi del 12 fu di 463.146 lire, lo vinse interamente Emilio Biasetti, un impiegato di Milano, l'unico che indovina la colonna vincente 11XXXXXX2111. Il primo concorso in realtà non ebbe il successo sperato: dei cinque milioni di schedine stampate, ne vennero giocate appena 34mila. La Sisal decise di distribuire quelle inutilizzate ai barbieri: serviranno a pulire i rasoi. La popolarità del gioco crebbe rapidamente, e già con l'ottava schedina arrivarono i primi milionari: un disoccupato di Genova e una casalinga di Bologna che intascarono 1.696.000 lire a testa. Il primo a cambiar letteralmente vita fu Pietro Aleotti, di Treviso. Nella primavera del 1947 vinse 64 milioni, e fu uno dei primi vincitori sbadati d'Italia. Non si accorse di aver fatto 12, venne rintracciato perché aveva inserito il nome nella casella sul retro della schedina, uno spazio che ormai non esiste più. Come professione aveva scritto "Artigiano del legno", perché costruiva bare.

Da Agicoc