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Ruskie
06-07-11, 16:55
Isolare un avversario in all-in: una mano in bolla del tavolo finale alle WSOP
Di Matthew Hilger (fonte: Pokerpages)

Molti giocatori fanno fatica a distinguere fra le situazioni in cui dovrebbero cercare di buttar fuori un avversario e quelle in cui dovrebbero semplicemente provare ad accumulare più chip possibili. Mi sono trovato io stesso in uno scenario, durante l’evento 44 delle World Series of Poker - $1.500 no-limit hold’em (sono le WSOP del 2006, NdT), nel quale i miei avversari hanno pensato che fossi assolutamente in confusione.

C’erano ancora 11 giocatori rimasti nel torneo. Io avevo circa $45.000 in chip, con una media di circa $65.000. Il decimo e l’undicesimo posto pagavano 7.222 dollari, mentre il primo posto pagava quasi 200.000 dollari. Eravamo ad una sola eliminazione dal final table, e i bui erano a $2.000-$4.000 con un ante di $500.

Al mio tavolo eravamo in cinque, ed il giocatore under the gun andò all in per $6.500. Ero nel grande buio, e già pensavo che quella era una grande situazione per me. Il giocatore sul cutoff chiamò i $6.500, e così fecero bottone e piccolo buio. C’erano $32.500 nel piatto ed io dovevo chiamare solo $2.500 per vedere il flop. I miei avversari speravano ovviamente di eliminare il giocatore in all-in in modo da arrivare al final table. Avevano scelto di fare solo call per $6.500, il che rappresentava debolezza, considerato l’ammontare di chip già nel pot. Il piatto era più o meno la metà di uno stack medio!

La scelta più semplice sarebbe stata quella di vedere un flop a poco prezzo sperando di eliminare il giocatore in all-in, proprio come chiunque altro al tavolo stava pensando. Magari sarei stato fortunato e la mia mano avrebbe vinto la gara a cinque, ma io non stavo giocando per arrivare al tavolo finale. Non c’era neanche un salto nei premi fra l’11° e il 10° posto. Il mio obiettivo era quello di vincere il torneo, e c’era un piatto davanti a me che avrebbe potenzialmente potuto aumentare il mio stack di più del 50 per cento. Quel piatto rappresentava un bel mucchio di munizioni per aiutarmi a raggiungere il mio obiettivo.

Prima ancora di guardare le mie carte, sapevo già cosa avrei fatto: raise!
Se avessi potuto ottenere di far foldare i tre avversari restanti che avevano ancora chips, avrei dovuto rischiare solo $2.500 chip per vincerne $32.500 in una mano in heads-up! Avrei potuto avere anche 7-2 non a colore contro A-A, e ancora sarei stato felice di prendermi quel rischio! Alla fine la mia mano era 5-3o.

Tra parentesi, il fatto che avessi 5-3o era un tantino ironico in quel caso, dato che è una mano leggendaria per tutti i membri abituali del mio forum. Uno dei membri storici del forum, RobRobRob, si è invaghito di quella mano qualche anno fa, e da allora è diventato un vecchio scherzo fra di noi. Tutti amano pubblicizzare la potenza della mano 5-3 offsuit. Abbiamo addirittura creato un forum speciale per le discussioni dei membri riguardo alle loro grandi vittorie con 5-3o. Ancora più ironico era il fatto che il nostro meeting annuale si sarebbe tenuto il giorno successivo e una ventina circa dei nostri forumisti erano arrivati in anticipo per vedere le WSOP. Sapevo che questa mano avrebbe attirato qualche esclamazione dal pubblico quando l’avessi mostrata.

Ma non stavo giocando 5-3o per il pubblico. La situazione in questo caso richiedeva assolutamente un rilancio con qualunque paio di carte io avessi. L’unica questione era quanto rilanciare. Se avessi rilanciato troppo, un avversario avrebbe potuto immaginare debolezza e decidere di chiamare con una mano mediocre. Se avessi rilanciato troppo poco, avrei dato ai miei avversari le odds per chiamare. Decisi di rilanciare per altre $17.000, il che, col senno di poi, credo fosse un rilancio troppo piccolo. Sicuramente aveva lasciato nei miei avversari l’impressione che volessi essere chiamato e mostrato molta forza, ma stavo anche offrendogli pot odds di 3 a 1 per il call. Qualcuno dei miei amici mi disse più tardi di essere sicuro che io avessi una ottima mano per via dell’ammontare della mia puntata, perciò può darsi che la dimensione della puntata convinse anche qualcuno degli avversari al tavolo che io avessi una monster. Per fortuna, i miei avversari decisero di foldare, ed io riuscii a giocare la mia mano in heads up.

Girai il mio 5-3 offsuit e la folla (soprattutto forumisti) impazzì. Non riuscii a credere ai miei occhi quando vidi la mano del mio avversario – coppia di due! Non solo avevo sostanzialmente vinto un tentativo gratis di vincere $32.500, ma avevo addirittura due overcard! La potenza di 5-3o prevalse una volta ancora, perché floppai una coppia, che resistette fino al river.

Quella mano mi diede una tremenda inerzia entrando nel final table. Prima di tutto, incrementai il mio stack fino a circa $77.000, il che era leggermente sopra la media. Secondo, feci arrabbiare alcuni avversari che avrebbero altrimenti vinto quel piatto. Infine, per gli avversari che non avevano capito la giocata, sembrai un maniac folle. Se avessi avuto una qualsiasi mano decente al tavolo finale, la mia immagine avrebbe reso molto più probabile che questa mi fosse pagata.

Purtroppo, questa non è una storia a lieto fine. Come dissi alla ragazza alla cassa del Rio, ero il ragazzo che aveva appena vinto ventimila dollari più triste della sala. Fui card-dead per tutto il final table ed ebbi molte difficoltà a trovare opportunità per provare qualche mossa. Il mio destino si compì quando persi con A-9 dal piccolo buio contro il K-J del grande. Quel piatto mi avrebbe riportato in corsa, ma non doveva finire così, e conclusi in ottava posizione.

Insomma, quando cercate di eliminare un avversario e quando mirate alle chip? Ci sono diverse componenti che dovreste prendere in considerazione per decidere. Innanzitutto, considerate l’importanza della dimensione del piatto. Se il piatto è relativamente piccolo, potreste puntare all’eliminazione. Con piatti più grandi, la mia attenzione è focalizzata quasi completamente su ciò che potrei fare per vincere le chip. Secondo, considerate l’importanza dell’eliminazione del vostro avversario. Nel mio caso non c’era nessun premio addizionale (10° e 11° giocatore prendevano lo stesso premio NdT). Se siete al main event delle WSOP con tre giocatori ancora dentro, eliminare un avversario vi farebbe guadagnare un paio di milioni di dollari! Il vostro specifico avversario potrebbe anche lui influenzare la vostra decisione. Sarei più disposto a rinunciare alle chip per la possibilità di eliminare Phil Ivey piuttosto che per eliminare un opponente che non temo.

Tenete sempre a mente che isolare un avversario in all-in in qualche caso può essere abbastanza profittevole.