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Pidduv
19-07-11, 10:41
Sapere quanto valgono il nostro stack e quello dei nostri avversari è una delle basi fondamentali per determinare le nostre scelte durante tutti i tornei. Il modo più accurato per calcolare questi valori è senz’altro l’Independent Chip Model.

A guidarci nel mondo articolato dell'Independent Chip Model (ICM) è Alessandro "Zambo19O3" Zamboni, coach di PIW e pro di Winga Poker. Questo l'interessante trattato postato da Zambo sul suo blog personale che tiene sul sito ufficiale di Winga Poker.

Chips e denaro reale: Introduzione all'ICM!

Giocando i sit and go si realizzà fina da subito che il valore delle chips non è costante nel tempo. Consideriamo infatti un “sit and go” da 100€ di buy-in (per comodità supponiamo non ci sia alcuna rake), aperto a 10 giocatori che riceveranno tutti 1,000 chips. Il pay-out è di quelli standard, cioè 500€ al vincitore, 300€ al secondo classificato, 200€ al terzo e una sincera pacca sulla spalla agli altri sette players.


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Uno dei tornei targati Winga Poker


Ricevendo 1,000 chips in cambio di 100€ è evidente che ogni chip vale inizialmente 0,10€. Tuttavia il vincitore, cioè colui che riuscirà ad impossessarsi di tutte le 10,000 chips in gioco, riceverà un premio di 500€ vedendosi così riconoscere un valore di soli 0,05€ per ogni chip, mentre il secondo e il terzo classificato riceveranno rispettivamente 300€ e 200€ pur non avendo alcuna chip.

D’altro canto, se durante il torneo ci troveremo in gioco con solo due avversari, e quindi già a premio (o come si dice in gergo “itm”, cioè “in the money”) ma con solo una chip davanti a noi, quella sola chip varrà più di 200€, dato che quello è il premio minimo che ci sta permettendo di ottenere.


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Alessandro "Zambo19O3" Zamboni


Dopo questi esempi è ora più facile convincersi che alla fine di ogni mano di un “sit and go” l’esito della stessa ha determinato una nuova distribuzione degli stack dei giocatori modificandone il valore monetario di ciascuno. Sapere quanto valgono il nostro stack e quello dei nostri avversari è una delle basi per determinare le nostre scelte future durante il torneo, ed il modo più accurato per calcolare questi valori è senz’altro l’ICM.

L’ICM, acronimo di Independent Chip Model, è appunto un modello matematico che converte le “chips da torneo” in denaro reale, basandosi sul numero di players ancora in gioco e sull’ammontare dei loro stacks. Senza scendere in dettagli troppo tecnici, l’ICM basa la sua conversione sulla probabiltà che ciascun giocatore ha di chiudere il torneo in una determinata posizione e trasforma le chips in denaro reale attraverso algoritmi di calcolo del valore atteso estremamente familiari a chi ha un minimo di dimestichezza con il calcolo delle probabilità. Grazie all’ICM siamo in grado dunque di associare, in ogni momento del torneo, un valore monetario allo stack di ogni player ancora in gioco. Questo valore prende il nome di “equity”.

Ed è proprio attraverso il calcolo dell’equity che dovrà essere presa la maggior parte delle scelte durante un “sit and go”, soprattutto nelle fasi avanzate, quando cioè i bui saranno così alti rispetto agli stack dei giocatori da limitare le loro scelte in “fold” o “push”, cioè o buttiamo via la nostra mano oppure ci giochiamo subito tutte le nostre chips andando direttamente all-in preflop.


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Scarica Winga Poker

Il meccanismo e i ragionamenti che porteranno ad una scelta piuttosto che all’altra saranno oggetto di molti dei prossimi articoli di questo blog, ma quello che vedremo è che sarà sempre il calcolo dell’equity la base di tutto. Vedremo infatti che, in base ad opportuni dati, sarà possibile determinare la nostra equity “attesa” in caso di “fold” e la nostra equity “attesa” in caso di “push”, ed il confronto tra i due valori sarà il parametro che ci indirizzerà verso la scelta più profittevole, e non saranno poche le volte che questa scelta ci apparirà bizzarra, almeno inizialmente.

Impareremo presto a non sorprenderci che in certe situazioni (in pokerese chiamate “spot”) sia corretto andare all-in con 72o contro un avversario che ha uno stack tale da eliminarci in caso di showdown a noi sfavorevole, così come in altre sia sbagliato chiamare con AK l’all-in di un avversario anche sapendo che non ha nemmeno guardato le sue carte.


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Un esempio di come calcolare l'ICM


Vedremo che i “sit and go” sono, alla fin fine, una guerra tra “range” (come tutto sommato lo è il poker in generale). La matematica e l’ICM, unitamente ad un appropriato uso del nostro cervello, sono le migliori armi in commercio per essere i vincitori di questa guerra.



Poker Online: Chips e denaro reale, introduzione ICM (http://www.pokeritaliaweb.org/strategie-poker/poker-sitngo/poker-online-chips-e-denaro-reale-introduzione-icm.html)