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Visualizza Versione Completa : Poker Live: Aspettando un unica Federazione!



Boss
28-07-08, 12:25
Sono passati diversi mesi, colmi di grandissime aspettativa, il live poker sta dilagando in Italia, si contano moltissimi club dove si puo' giocare a poker ( purtroppo senza una normativa chiara ed univoca) vengono disputati tantissimi tornei (nei casino' si puo' pagare in denaro, nei circoli in premi) ma la domanda che tutti si pongono rimane sempre la stessa "Quando avremo un unica Federazione?)

Ad oggi in Italia sono quattro le federazioni piu' famose (anche se credo siano ormai sette o otto, ma ho perso il conto) che si "contendono" la leadership in Italia. FIPOS (federazione Italiana poker sportivo) ITALIAN ROUNDERS, FIGP (federazione italian gioco poker) FITH (federazione Italiana texas hold'em). Ogni federazione conta moltissimi circoli di poker live affiliati, e gestisce "in proprio" i vari tornei organizzati nei casino' o eventi sia in Italia che nel resto del mondo.
Sono stati tanti i tentativi (sbandierati o meno) di unire tra di loro i diversi "marchi" ma ad oggi tutti naufragati in tante parole ma pochissimi fatti concreti. Ogni giorni tantissimi appassionati aspettano una legge che "legalizzi" anche il poker live (come gia' successo nella sua versione online con la nascita degli skill games) e che regolamenti con leggi certe anche il poker live. Ma senza una grande sinergia, che faccia sentire insieme la "voce" di tutte le federazioni, dei circoli, club, della stampa e di tutte quelle persone che "vivono o lavorano o giocano " a poker , purtroppo credo che passera' ancora tantissimo tempo prima che questo nostro amato "sport" venga considerato in Italia come uno "sport" e non come un gioco " d'azzardo", e peggio ancora prima di avere un unica e grande federazione che prenda "per mano" lo sviluppo del texas hold'em in Italia.


pokeritaliaweb staff

carloc67
28-07-08, 15:37
La frammentazione in sigle, siglette e circolini (aihmè causata anche dalla tradizione secolare che vuole un' Italia semplice espressione geografica, sempre tesa all'interesse della singola parte anziche al bene comune) fa si che non ci sia quella struttura forte e di riferimento per le istituzioni. quindi per il piccolo interesse della tessera del club si rinuncia ad un possibile sviluppo tipo sostituire le sale bingo con sale poker, aumento dei casinò(specie al sud) cercare di creare un'economia sul connubio gioco-turismo-arte (non credo che gli slavi siano particolarmente più bravi di noi).
Ma tanto è pur di farsi chiamare presidente.....
Sintetizzo il mio pensiero con questa massima "Dottori tanti, Signori pochi...."