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Il magnifico PIWello
Registrato dal: Dec 2007
Messaggi: 3,137
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“La fortuna non solo esiste, ma è anche possibile dare una spiegazione matematica al suo manifestarsi”,assicura Amir D.
zel docente di matematica al Bentley Collage ne Massachusetts (USA), che ha scritto il libro Chance . Dai giochi d’azzardo agli affari( di cuore): IL ruolo delle probabilità.”Noi americani diciamo che arriva a gruppi di tre per spiegare che gli eventi fortunati tendono ad aggregarsi, esattamente come quando lanciamo una moneta per fare testa o crece. E’ virtualmente impossibile ottenere serie regolari TCTCT: è molto più normale che la sequenza sia del tipo TCCTCTTT”. Quindi ci sono probabilità che tu vinca e vinca molto.Oppure che tu perda.Ma se quella moneta per aria non la tiri , se quel dado non lo lanci, o se in quel affare non ti ci butti…Si perché come recita l’antico adagio “la fortuna aiuta gli audaci”. Anche quelli più folli: la conferma viene da un gruppo di psicologi dell’università di Harward che hanno simulato un gioco finanziario con 15 pazienti “psicopatici funzionali”(squilibrati affetti da turbe dell’emotività) e 30 persone con un QI nella media.Il risultato della ricerca poi pubblicata dal Journal of Psychological Science è sorprendente. Non solo gli psicopatici hanno incrementato il loro capitale ma hanno pure avuto margini di profitto superiori ai concorrenti “normali”, inibiti dalla cosiddetta “avversione miope alla perdita”. Conclusione dei ricercatori: se sei troppo prudente non aiuti la fortuna, e non fai affari.Un altro caso illuminante : le finali della WSOP di Reno in Nevada (USA). Joe Hachen , chiropratico libanese, è diventato Campione mondiale di Texas Hold’em tentando una giocata impropabile : imbroccare la scala minima 3-4-5-6-7 senza avere il 5. In quella mano finale Joe poteva scegliere tra diverse soluzioni, ma ha optato per la più difficile e la più sfidante: ha chiesto una solo carta .Era un 5!Morale 7 milioni di dollari vinti.”Nel poker la fortuna conta al 50%”,commenta l’impresa Roberto Alba, organizzatore del Campionato italiano di poker sportivo, uno che tiene le carte in mano per una sessantina di tornei all’anno. "il resto è personalità ,strategia mentale ,operatività di gioco.Un giococatore è forte non quando è fortunato .Certo la fortuna si può andare a cercare , ma nel poker è ancora più importante non cercare la fortuna”.E se ci pensi bene potresti dire lo stesso di ogni cosa della vita . Giocati le tue carte in un giusto mix di rischi e probabilità, è la prima mossa per cercare di farti baciare dalla dea bendata. Alla stessa conclusione è giunto il professor Richard Wiseman,titolare di cattedra al Dipartimento di Psicologia dell’Universtà dell’Hertfordshire (Inghilterra) e massimo studioso mondiale della buona stella : cogliere le opportunità offerte dal caso è infatti il suo primo principio del suo Fattore Fortuna, libro che raccoglie un paio di decenni di scrupolose ricerche empiriche e che arrivano a formulare una rivoluzionaria teoria ; fortunati non si nasce, si diventa! ”I fortunati ,quelli che incontrano l’anima gemella ,realizzano i loro sogni e vivono prosperi e felici , non possiedono qualità speciali o inteligenze superiori”, afferma questo studioso con un passato di mago e di illusionista. “Piuttosto sembrano dotati della misteriosa capacità di trovarsi al posto giusto nel momento giusto e che la sorte sia loro benevola”. Ma come dimostra il suo (Dov’è il gorilla?Impara a cogliere le opportunità che la vita ti offre) Wiseman è convinto che la sorte non è scritta nel libro del destino, ma dipende da noi e dal nostro atteggiamento mentale. La vita dei fortunati è costellata di opportunità fortuite e le buone occasioni sembrano andare loro incontro senza che muovano un dito :in realtà i fortunati sanno costruire e alimentare una solida rete della fortuna perché sono più estroversi degli sfortunati. Il che li porta a conoscere molte persone e questo aumenta le loro shance di fare incontri casuali proficui”. Anche Louis Pasteur un genio della scienza, fondatore della microbiologia , amava ripetere che “ la sorte favorisce solo le menti preparate”. Alludeva senza saperlo alla sendipity,cioè,a quello stato mentale che ti permette di cogliere al volo un indizio accidentale, di avere il coraggio di seguire un’intuizione e trovare qualcosa senza veramente cercarla. “E’ il termine preferito da mia moglie,soprattutto quando andiamo in vacanza”,sorride il professor .”Lei non sopporta di prenotare l’albergo e quindi finiamo sempre per bussare a tutte le porte per trovare un posto dove dormire. Il bello è che dopo una decina di hotel pieni,troviamo un alberghetto romantico, con annessa piscina,dove non avremmo mai sostato se avessimo prenotato prima di partire.”Quello che ti sta dicendo il professore è che la sendipity ti può baciare in fronte solo se le permetti di manifestarsi. Non a caso ,dai sondaggi svolti da Wiseman per il progetto “ e Luck Factor”, il 90% delle persone che si considerano fortunate segue l’intuito nelle sue relazioni personali,e ben l’80% si dice convinto che il sesto senso è fondamentale nelle scelte professionali. La controprova? Fai un elenco delle volte in cui hai seguito il tuo istinto e hai avuto ragione e poi di quelle in cui ti sei pentito: la differenza sarà lampante …a vantaggio della prima eventualità , naturalmente.Sembrano proprio tutti d’accordo,matematici,psicologi,e giocatori di poker: la fortuna è soprattutto una questione di apertura mentale , come spiega anche il dottor Robert H. Hopcke ,direttore del Center for Symbolic Studes di Berkeley, in California (USA), nel suo libro “Nulla succede per caso: le coincidenze che cambiano la nostra vita” un libro in cui lo psicoteurapeuta raccoglie i suoi studi su quelle coincidenze che il padre della psicoanalisi Carl Gustav Jung chiamava eventi sincronistici:”Alcuni tra i più memorabili eventi di questo tipo nella vita di un individuo riguardano l’incontrocasuale con la persona giusta al momento giusto, in un periodo di grande necessità o di insolita apertura verso gli altri”,conferma il professor Hopcke, forte degli anni passati ad analizzare storie e racconti di grandi colpi di fortuna.”Sono gli ottimisti “,ribadisce il suo collega zel,”quelli come mia moglie , che si ricorda degli alberghi romantici e si dimentica le porte in faccia: più sei disponibile a lasciare che la fortuna ti premi e più sarà facile che ti arrida in vacanza,nel lavoro oppure con le donne”.E una volta che la fortuna arriva ,attento a saperne approfittare nei tempi e nei modi come insegna un aneddoto raccolto al Casinò di Campione d’Italia. “E’ una storia che mi è rimasta impressa”,ricorda Lucio Leotta,ispettore giochi che ha passato 30 anninelle stanze ovattate delle sale da gioco.”C’era un signore che cominciò giocando piccole monete,poi fiches sempre più alte , da 100 franchi arrivando ad accumulare 800 mila franchi svizzeri, che per il tempo era una grossa cifra”. Incuriosito, Leotta lo segui passo passo.”Diceva di voler arrivare a un milione tondo, ma a un certo punto iniziò a perdere e quando finalmente , a notte fonda,decise di andarsene, aveva in tasca una cifra intorno ai 120 mila franchi. Non il milione che sognava,ma una cifra comunque importante…” Sfortunato , dici? Bè, aveva pur iniziato con pochi spiccioli e ha capito quando era ora di andarsene. Perché anche la sfiga arriva a grappoli, e se vuoi trasformare la cattiva sorte in buona, è sempre l’istinto che ti dice quando è ora di passare la mano .Nel gioco come nella vita. interviste fonte :MHealth Ultima modifica di NIKADA : 03-01-2008 a 22:03. |
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#2 |
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Administrator
Registrato dal: May 2007
Messaggi: 9,275
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Ci sarebbero un pò di punti da mettere in evidenza in qs articolo
![]() ad esempio:avversione miope alla perdita ok ti fa essere meno inibito, xò quanti avendo questa nn hanno avuto fortuna!? Si dovesse fare una proporzione credo ke la bilancia pesi di + da questo lato. ”I fortunati ,quelli che incontrano l’anima gemella ,realizzano i loro sogni e vivono prosperi e felici , non possiedono qualità speciali o inteligenze superiori”, afferma questo studioso con un passato di mago e di illusionista. “Piuttosto sembrano dotati della misteriosa capacità di trovarsi al posto giusto nel momento giusto e che la sorte sia loro benevola” questo è vero ed è anche merito, come dice l'articolo, della predisposizione che hanno x farsi trovare pronti. Ma soprattutto... In % quante donne sono come la moglie di sto tipo qua!?!?!? ![]() ![]()
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