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#1 |
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PIWello Reale
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ieri sera sono andato a giocare in associazione, era la seconda volta che andavo e in assoluto la seconda volta che giocavo un torneo live.
arriviamo al FT e sono chipleader. premiati sono i primi 5 rispettivamente di 50-100-200-400-700. siamo i magnifici 5 rimasti e la situazione è la seguente: posto 1 io con 52k posto 2 32k posto 3 29k posto 4 35k circa posto 5 25k circa quando arriva la seguente mano: posto 5 SB io BB. a me servono AK di picche. posto 2 va all in direttamente (poco prima era andato all in con 55). posto 3 fa call. posto 4 posto 5 foldano. io mi faccio 2 conti e appena la parola spetta a me faccio call immediato, pensando che: a) probabilmente nessuno dei 2 ha AA o KK, gli faccio coppie importanti (di 9,T,J o Q) o AQ per cui la chiamata è di ottima prospettiva. b)se chiamo e vinco la mano stacco la spina al torneo andando a 110k contro 35k e 25k c)se chiamo e perdo uno dei 2 va comunque out (o quasi) e io vado 4° in chips con 20k e posso comunque sempre giocarmela (con un double up torno 2°) d)comunque sia se non chiamo non sono più chipleader perchè uno dei 2 va a 70k. e)in quella situazione io gioco per vincere il torneo e non per piazzarmi. detto questo si va allo showdown. posto 2 mostra 88 posto 3 KK (non ci voleva, comunque sia meglio KK di AA...) io AK flop 6 T J turn Q river 8. chiudo la scala (il più fortunoso dei modi per vincere la mano, lo ammetto) vinco il piatto e dopo 10 mani anche il torneo. a quel punto a board scoperto quello dei KK si arrabbia che io da chipleader non devo chiamare con AK su 2 all in e alcuni dell'associazione sono d'accordo (solo un 30% è d'accordo con me...) forse proprio perchè lui lo conoscevano tutti e gli davano ragione, io non conoscevo nessuno o quasi.... a me dette le 5 considerazioni di cui sopra pare di aver fatto una bella chiamata (oltre che un bel torneo). |
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