Tornei Di Hold'em Poker, Regole Uniformi Più Vicine
Riprendono i colloqui tra i rappresentanti delle associazioni pokeristiche italiane e il Ministero degli Interni, interrotti dopo che nel dicembre scorso erano cambiati i vertici dell'Ufficio per l'amministrazione del dipartimento della pubblica sicurezza e proprio quando si era a un passo dall'intervento normativo che avrebbe finalmente regolamentato in maniera uniforme lo svolgimento dei tornei di texas hold'em poker sul territorio italiano.
Nei giorni scorsi Isidoro Alampi, presidente della Figp, e Luca Pagano, massimo esponente della Fith, hanno incontrato il nuovo direttore dell'Ufficio, il prefetto Giuseppe Linardi: "Un incontro - spiega Alampi - alla quale abbiamo preso parte in rappresentante dell'intero mondo pokeristico. L'obiettivo è chiaro: arrivare a una regolamentazione uniforme dei tornei organizzati al di fuori dei casinò, cosicché non si verifichino più quelle molteplicità di comportamenti da parte delle Questure".
Nelle prossime settimane, sui tavoli del Ministero arriverà la documentazione richiesta da Linardi, affinché si possa arrivare a una soluzione omogenea nell'intero territorio nazionale. Prima che il cambio ai vertici dell'Ufficio vanificasse, di fatto, i risultati dei colloqui portati avanti fino a quel momento, la proposta che gli Interni stavano studiando di concerto con le associazioni avrebbe preso la forma di una circolare ministeriale o di un emendamento da presentare alla legge finanziaria 2008. Si sarebbe basata sul concetto di ‘eccezionalità' (termine che aveva suscitato preoccupazioni e critiche da parte delle associazioni del poker) dei tornei organizzati al di fuori dei casinò, per iscriversi ai quali non si sarebbe dovuto spendere più di 50 euro. Doveva anche essere statuita l'impossibilità di rimettersi in gioco.
fonte giochi e giochi
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