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#1 |
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Administrator
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Il 2007 si puo' definire l'anno del grande boom del poker live in Italia. Ormai i circoli e le associazione sparse in tutta la penisola non si contano piu',ci sono centinaia di tornei live dove si gioca a texas hold'em la variante americana del gioco del poker, e nel 2008 si disputera' per la prima volta in italia a Sanremo una tappa di un grandissimo torneo
ma dietro tutto questo successo, ci sono moltissimi problemi. Il primo problema che andiamo ad affrontare si riferisce alla grande frammentazione di federazioni nate in questi anni. Le federazioni di poker sono ben 5, la piu' famosa e' senza dubbio la FIGP (federazione Italiana gioco poker) poi troviamo Italian Rounders, poi la Fipos, la Fith (federazione italiana texas holm'em dei fratelli Pagano) e per ultima appena nata Federpoker (l'unione di fith-italian rounders-Feips) che si sono unite in questo progetto comune, ma non hanno sciolto le proprie federazioni che rimangono attive. Tutte queste federazioni raggruppano centinaia di circoli ed associazioni in Italia.Ma ci chiediamo a cosa servono tutte queste sigle? La risposta e' molto complicata, ma cerchiamo di fare chiarezza.L'idea principale e' quella di far riconoscere il gioco del texas hold'em come uno "sport" a livello nazionale, e quindi far entrare questa disciplina nel Coni. Il ministero sta valutando l'ipotesi di affidare ad una federazione il compito di pilotare il poker in questa fase verso il riconoscimento in disciplina sportiva.Non sta a noi giudicare quale di queste federazioni sia la piu' adatta a realizzare questo compito,ma riteniamo che tutta questa frammentazione non faccia il bene del nostro sport. E' come se il calcio per farsi riconoscere come sport si fosse presentato con 5 interlocutori, e non unito, immaginatevi quanti problemi ogni giorno potevano sorgere, e questo e' il problema che si pone ora per il texas.Capiamo benissimo che ogni federazione lavora sodo per i propri circoli affiliati, con passione per il bene del poker, ma noi riteniamo che un unico soggetto con grande rilevanza sul territorio italiano (quindi un unione di sforzi di tutte le sigle) possa in breve tempo convincere il coni ad inserire il poker nella tabella SPORT e non piu' GIOCHI. Vedendo piu' da vicino le varie federazioni italiane possiamo affermare che: Figp: E' attiva sul territorio Italiano, e conta moltissimi circoli affiliati. Da poco e' iniziato il primo campionato regionale organizzato dai circoli Figp denominato Cith una serie di tornei regionali per formare un team Italia che rappresenti la nostra nazione in giro per i piu' importanti tornei internazionali. Italian Rounders: E' attiva su tutto il territorio italiano con prevalenza nel centro sud Italia. Il torneo piu' importante viene giocato presso il casino municipale di Campione D'Italia, e vede moltissimi giocatori ritrovarsi per sfidarsi al colpi di all in Fith: E' attiva da pochi mesi, ed' e' "capitanata" da Luca Pagano,un grandissimo giocatore italiano di texas hold'em. Luca Pagano e' l'organizzatore del campionato italiano di poker che si e' svolto in questi mesi presso i casino' Italiani. Fipos: E' attiva su tutto il territorio italiano (con prevalenza nel centro-sud) Da poco si e' disputato a Montecatini terme il primo campionato italiano che ha visto moltissimi giocatori provenienti da moltissime regioni Italiane. Federpoker: E' nata da poco ed e' "l'unione" di Italian Rounders-Fith-Feips. In conclusione possiamo affermare che il 2008 potrebbe essere l'anno della grande consacrazione per il poker live in Italia.Se realmente il nostro amato gioco, viene classificato come sport, finalmente anche in Italia il poker uscira' dalla "fama" di gioco da "bisca" e si consacrera' definitivamente come uno "sport" |
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#2 |
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PIWellino
Registrato dal: Dec 2007
Messaggi: 48
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mi pare sia nata una sesta federazione fidth o qualcosa di simile organizzano un mega torneo a prato la prossima settimana |
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