6 miliardi di euro!
GIOCHI: NEL 2010 IL MERCATO DELL’ON LINE IN ITALIA POTREBBE VALERE 6 MILIARDI DI EURO
Al loro fianco incederà in pompa magna anche l’on line. Il gioco via Internet non è una novità assoluta, esiste già in svariate forme, ma dall’anno prossimo ci sarà l’avvio in grande stile, a tutto campo, per tutti i giochi e con l’autorevole benedizione dei Monopoli in attuazione di quanto previsto dalla cosiddetta legge comunitaria dell’agosto 2008. La quale stabilisce un principio che sembra uno spartiacque: potrà raccogliere gioco in Italia solo chi è munito di una concessione statale italiana.
L’on line ovviamente non soppianterà i giochi di tipo tradizionale e probabilmente neanche li sostituirà, ma semplicemente li affiancherà sovrapponendosi ad essi. E quindi con tutta probabilità anche da questo ambito arriverà un ulteriore impulso alla crescita complessiva del fatturato del settore. Di quanto? Almeno altri 2 forse 3 miliardi secondo Antonio Tagliaferri, direttore delle strategie dei Monopoli.
Un anno fa al gioco on line appena avviato e organizzato in forme ancora acerbe veniva accreditata una capacità di attrazione di gioco inferiore al miliardo di euro e invece a bilancio il volume raccolto è circa tre volte di più. Ora che il nuovo sistema sarà avviato in grande stile, la previsione di 4-5 miliardi di incassi non sembra affatto avventata. Le potenzialità del gioco a distanza sono enormi e riguardano l’implementazione di tutti i giochi tradizionali, dalle scommesse di tutti i tipi al Bingo al Superenalotto.
E poi c’è il poker che diventa cash, con possibilità di rilanci all’interno di ogni singola partita e non a fine torneo com’è ora, e poi nuovi skill games e l’avvio dei giochi virtuali, cioè eventi creati apposta al computer e che nella realtà non esistono. Come le corse di cavalli, per esempio, o i finti tavoli verdi del casinò su cui puntare a piacimento. Anche in questo caso la regia tecnologica dei giochi è centralizzata ed in capo alla Sogei. L’obiettivo dei Monopoli è soprattutto quello di tagliare l’erba sotto i piedi della raccolta straniera e illegale di gioco on line in Italia procurando un vantaggio all’erario fino ad oggi aggirato da furbizie e stratagemmi di ogni tipo attuati sfruttando le pieghe di una legge incerta.
Tra le novità più significative dell’on line ci sarà anche il Bingo che dopo una fase grigia di appannamento sta imboccando la strada di una seconda giovinezza. Il Bingo a distanza è uno dei giochi più frequentati a livello mondiale e quindi è presumibile che si farà spazio anche in Italia. Dopo una lunga parentesi negativa, già da diversi mesi sulle 226 sale italiane ha cominciato a spirare un soffio di fiducia, grazie anche alla contrazione del prelievo erariale a favore del montepremi elevato dal 58 per cento del giocato (uno dei più bassi) al 70.
Da ottobre a novembre il volume delle puntate è salito da 106 milioni di euro a 133, mentre il confronto dicembre su dicembre fa registrare una crescita del 45 per cento. Ogni sala o pool di sale potrà creare il suo sito di gioco e saranno permesse giocate interconnesse (finora vietate, invece, a livello terrestre). Anche il Bingo a distanza probabilmente sarà a pieno regime intorno a marzo come tutto il resto dell’on line, appena i Monopoli avranno terminato le formalità ultime con la Commissione europea.-agicos-
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