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#1 |
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Administrator
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Prendo spunto per questo editoriale da una frase contenuta nella canzone scritta dal Dj Kanna dal titolo Hold'em che dice testualmente" Ma in Italia tutto questo non c'e lo consentono, eppure con le slot quanti soldi che ci prendono, sara' colpa di qualche bastardo ma chi cazzo l'ha mai detto che e' un gioco d'azzardo,e' puro divertimento". La frase di per se' e' molto "cruda" ma sintetizza in pieno
il mondo dei giocatori di poker, che si sentono penalizzati da una legge che favorisce e legalizza giochi "illegali" dove la percentuale di abilita' non esiste (gratta e vinci, slot machines, bingo, ecc...) a discapito di un gioco/sport dove la parte' prettamente di fortuna (le carte) viene compensata dalle capacita' del giocatore. In questi anni il fenomeno Poker (e tutte le sue varianti tra qui il famosissimo Texas Hold'em hanno invaso la nostra penisola, non si contano piu' i poker club nati in Italia, i tornei disputati dalla Sicilia al Trentino Alto Siamo andati ad intervistarne parecchie nei poker club e la risposta piu' gettonata e' stata questa "noi non facciamo niente di male, giochiamo a texas hold'em un gioco praticato in tutto il mondo" E' proprio questa la convinzione che "lega" tutti i poker players, di non commettere nessun "reato" nel giocare a poker seguendo le leggi che regolamentano questo gioco. Ma il problema e' proprio questo, Quali sono le regole che lo stato ha "concesso" per giocare a Texas Hold'em? Se ci fosse un unica Regola chiara per poter giocare a poker sportivo (univoca), se ci fosse un unica federazione a rappresentare questo movimento in continua crescita ( si contano per 6-7 federazioni di poker sportivo in italia!!!), se ci fosse un "sindacato" dei giocatori che tuteli gli interessi del giocatore, se ci fosse un insieme di "poker club" che uniti promuovano questo gioco "seriamente",Se ci fosse la "reale" voglia di dare un volto sportivo a questo bellissimo gioco, e non solo di fare "soldi" con il poker, lo stato "forse" e sottolineo forse si doterebbe di regole e norme certe per praticare in totale serenita' questo gioco nei club di poker sparsi in italia. Ma siamo convinti che realmente tutti vogliono chiarezza nel poker? pokeritaliaweb staff |
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#2 |
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PIWello in crescita
Registrato dal: Mar 2008
ubicazione: Italia
Messaggi: 203
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La domanda che poni a fine editoriale (puntalissimo e totalmente condivisibile) credo che rappresenti il vero nocciolo della questione. In altri interventi ho scritto anche io che lo Stato, almeno finora, non ha ancora fiutato il business che potrebbe tirare su come accaduto con altri giochi (vedi gratta e vinci) ed è per questo che non esiste una legislazione esaustiva. Perchè, visto che in questi giorni in Parlamento si stanno facendo le barricate su provvedimenti legislativi che ricordano tanto le bisfrattate "leggi ad personam" di vecchia memoria, non si riesce a sfondare questo muro sospetti e falso perbenismo che ruota attorno al texas hold'em? A mio avviso la risposta sta nel fatto che i giocatori ( e specialmente chi sta al loro vertice) non riescono (e difficilmente riusciranno, considerata la galassia di federazioni e federazioncine che esistono) ad organizzarsi in modo compatto per creare delle lobby di pressione in grado da ottenere risultati concreti in Parlamento. Finchè saremo divisi non saremo mai credibili agli occhi del legislatore.
Un saluto a tutti
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Nella partita della vita le donne sono come il banco al casinò..vincono sempre
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