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Vecchio 06-29-2008, 13:33   #1
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Thumbs down Ancora siti oscurati

Dal 7 Luglio nuovi siti oscurati
Si legge dal sito istituzionale del aams (monopoli di stato) che dal 7 Luglio i siti oscurati di gambling, casino', poker per mancanza di autorizzazione ad operare in Italia salgono a quota 1364. Sono circa una sessantina i nuovi domini oscurati da parte di Aams. Ricordiamo che in Italia (unica nazione in Europa) le licenze Europee rilasciate a moltissimi operatori di gambling non sono riconosciute valide

in contrasto con moltissime norme Europee sulla libera circolazione di mezzi e beni all'interno della U.E. In Italia poi ricordiamo che opera senza licenza un grande colosso come STANLEYBET che ha aperto la sua rete di concessionari, e sta' vincendo tutte le sentenze nei vari tribunali, che esprimono la legalita' di operare di Stanley. Noi di pokeritaliaweb come sempre riteniamo che "oscurare" sia il sinonimo di NON LIBERTA' da parte di uno stato, che priva i cittadini della propria liberta' di scelta.
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Vecchio 06-29-2008, 13:43   #2
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Abbiamo trovato nel web questo bel pezzo scritto dal nostro amico GrandeAlba e pubblicato da poker sportivo dal titolo" Nato il 4 Luglio" ecco il testo integrale.Nel dicembre 2005 i bookmaker europei, capitanati dall'Eba (European betting sociation) e Rga (Remote Gambling sociation), annunciarorno il ricorso alla Commissione UE contro l'Italia. Il governo italiano infatti aveva presentato un maxiemendamento

al parlamento per la finanziaria 2006 in cui si parlava per la prima volta di "oscuramento" dei siti web non autorizzati dai nostri Monopoli, cosa che agli occhi delle associazioni di gambling appariva anticostituzionale (almeno in ambito europeo) e proibizionista. Nonostante i ricorsi (diversi dei quali anche vinti) il nostro governo procedette sulle sue posizioni e bloccò centinaia di sitiweb che offrivano scommesse e POKER. Naturalmente al nostro governo non interessava minimamente evitare che gli italiani potessero giocare a Poker (il poker era proibito a priori), ma voleva salvaguardare gli interessi degli operatori italiani, che avevano tanto di licenza, dal mercato nero dei web-allibratori. "Niente di male" dissi a suo tempo in uno dei miei primi articoli sul mondo del Poker che stava nascendo in quegli anni, "Se non fosse che a rimetterci siamo soprattutto noi pokeristi. Infatti gli scommettitori hanno un'alternativa: continuare a giocare sui siti autorizzati, magari con quote diverse ma potranno continuare. Gli appassionati di Poker, già vessati da un'ingiusta legge medievale che li vede impossibilitati a giocare dal vivo, ora si vedono anche oscurare di riflesso i siti di poker. Che ingiustizia per noi, speriamo che lo Stato si accorda presto che siamo in tanti, siamo puliti e vogliamo solo avere il diritto di giocare a Poker".
Ma l'indipendence day italiano non era molto lontano e cosa curiosa sarebbe stato siglato nello stesso giorno di quello americano: il 4 luglio 2006 vede la luce il famoso decreto Bersani-Visco sulle liberalizzazioni che ha aperto la strada alla regolamentazione dei giochi a distanza, ma soprattutto per la prima volta il testo ha introdotto il concetto di Skill-Games, i giochi di abilità in cui l'alea non è il fattore determinante, in altre parole si apriva la strada al Poker in Italia, seppur non esplicitamente ma tra le righe.
I bookmaker hanno cominciato così ad interessarsi al progetto e tra tavoli di trattativa tra le parti e nuovi decreti che definivano sempre più le modalità di gioco, sembra che finalmente sia arrivata la svolta decisiva lo scorso 17 maggio 2008, con il testo "Misure per la sperimentazione dei giochi di abilità a distanza" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr.115. Attualmente la procedura per l'offerta dei giochi di abilità potrà essere avviata da circa trenta operatori già titolari della concessione per il gioco pubblico a distanza, ottenuta con la gara che si è conclusa all'inizio del 2007. Il decreto istituisce una fase sperimentale di 12 mesi nella quale sarà ammessa la partecipazione al gioco solo ai consumatori in possesso di un conto di gioco aperto presso i concessionari autorizzati alla raccolta in Italia e permetterà ad AAMS di approfondire le modalità tecniche che eventualmente consentiranno - alla fine dei 12 mesi - di aprire il gioco anche ai giocatori stranieri registrati su siti esteri. Nel prossimo numero di Poker Sportivo tratteremo l'argomento più da vicino, interrogando gli organi competenti e riscuotendo il parere degli addetti ai lavori.
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