La nascita delle poker-room
Sono numeri importanti quelli che girano intorno al poker online, settore che deve ancora "sbocciare" in Italia ma che nel resto del mondo è già in fase avanzata. E' l'anno 1999 quando ha inizio l'era delle poker room, in prevalenza americane, ma con licenza di Antigua e Barbuda, lo Stato caraibico che dal 1994 è diventato giurisdizione legale per il gioco d'azzardo, scatenando una guerra al WTO da parte del Golia americano in merito alla legittimità delle licenze. Nel 1999 apre PokerRoom, nel 2001 iniziano a comparire i grandi colossi, Party Poker e Pokerstars, che grazie all'alleanza con il circuito televisivo e al vivaio di alcuni grandi campioni che iniziano a "formarsi" proprio sui loro tornei satelliti, diventano in breve tempo celebri. In breve tempo I tornei diventano il set di nuovi format televisivo che grazie all� alleanza con i grandi circuiti televisivi ottengono presto un forte impatto mediatico, trasformando i giocatori in vere e proprie star e contribuendo alla diffusione mondiale del "fenomeno poker". A livello mondiale il mercato del poker online vale 24 miliardi di dollari, pari al 20% della raccolta totale del gioco online. La crescita è stata vertiginosa, considerando che solo nel 2004 il fatturato annuo era stato di "appena" un miliardo di dollari. Trenta le aziende italiane coinvolte nel settore del poker online. Ma quanto vale questo mercato in Italia? Oggi sono 200.000 gli italiani che hanno giocato al poker online, 100.000 con conti su siti .com - per il 2009 le stime parlano di 200.000/300.000 giocatori per siti .it e di 500.000 conti attivi. Un mercato da 500 milioni di euro. Entro il 2010 il poker in Italia dovrebbe rappresentare un quinto dell'intera raccolta online.
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