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| Luca Pagano presidente Fith |
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| Michele aduani presidente Fipos |
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| Domenico Tresa presidente Italian Rounders |
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#1 |
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Administrator
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Ci fa molto piacere che il nostro articolo ripreso da "giocoegiochi" abbia smosso le acque nel mondo del poker, di seguito riportiamo il nostro editoriale e le repliche dei presidenti delle federazione di texas hold'em, credo sia un ottimo spunto per poter intavolare una discussione costruttiva che faccia del bene al nostro sport.
I club d poker live rischiano di chiudere: Piw e' da sempre vicina al mondo del hold'em live, dei suo problemi e delle sue grandi potenzialita' ed oggi fara' sentire la voce dei moltissimi circoli e club italiani dove si gioca a poker, rispettando le regole e non pagando in denaro ma in premi. La crisi e' arrivata anche nel poker live anche se molti fanno finta di non accorgersene. Il campionato Italiano di poker e' stato relegato a "piccola manifestazione" con meno di 500 giocatori in 5 giorni di tornei ( rispetto agli oltre 1000 di neppure sei mesi fa) Ept dopo il grande balzo di presenze ha subito un clamoroso ridimensionamento con la tappa di Varsavia che non ha raggiunto i 250 iscritti ( contro una media di 500-600 players nelle altre tappe) e sopratutto per quanto riguarda la stampa con solo 15 portali presenti a seguire la manifestazione (ricordiamo che nella prima tappa erano piu' di 40 i portali accreditati e ben 4 italiani, ora i siti Italiani sono solo 2 ed uno di questi e' pokeritaliaweb.org). Ma voglio focalizzare meglio ora la vostra attenzione sui centinaia di circoli italiani affiliati alle varie federazioni (Fith-Figp-Italian Rounders-Fipos e molte altre) o che non hanno nessun tipo di affiliazione e che sono lasciati molte volte allo sbando.Questi circoli un tempo "servivano" per portare i giocatori ad i grandi tornei offerti dalle loro federazioni di appartenenza, dove un piccolo players poteva qualificarsi sotto casa spendendo qualche euro per un grosso torneo, ora i giocatori provenienti da questi club si contano sulle dita di una mano. I club si sono moltilplicati a dismisura, come i supermercati, ci sono citta' dove si contano fino a 10 club di poker, molti dei quali non svolgono attivita' conformi alla legge, dove si paga in denaro le vincite, dove nessuno delle varie federazioni controlla cio' che accade, ma c'e sempre stata la corsa ad affiliare tutti, dai bravi ad i cattivi contavano solo i numeri e non la qualita' e l'onesta delle persone. Ora lo stato sta per intervenire con una legge che se verra' applicata dara' il colpo di grazia a tutti questi circoli con una limitazione di un torneo al giorno con un buy in 30€. Sapete cosa vuol dire 30 euro? il guadagno della sala e' del 10% sono 3 euro a giocatore, mi domando come faranno a stare in piedi, a pagare i dealer (persone che distribuiscono le carte) gli affitti, le fiches i tavoli e tutto quello che serve in un club di poker? E le federazioni che fanno? Be lascio a voi la risposta su questa mia provocatoria domanda...... pokeritaliaweb staff Replica della Fith "E' il mercato che ci indica la strada dove andare ed è questa la regola che intendiamo seguire anche per il futuro del poker sportivo nei circoli e nei tornei nazionali e internazionali dei casinò". Luca Pagano, presidente della Federazione Italiana Texas Hold'em, giocatore professionista e giocatore dell'anno per i premi Pokerstars, analizza così l'attuale situazione del gioco ‘live' in Italia e in Europa, dopo l'allarme di crisi lanciato da uno dei portali italiani che parlano di poker sportivo. "E' facile fare determinate affermazioni - apre Pagano - ma la situazione italiana è molto simile a quella europea per quello che riguarda il gioco dei casinò e dei circoli. Siamo in una fase di crescita in cui tutti i casinò stanno cercando di posizionarsi in questo mercato dove ognuno, nello spirito libero della concorrenza, cerca di fare i propri interessi. I casinò italiani sono completamente indipendenti l'uno dall'altro e tutti hanno programmato di organizzare almeno sei eventi all'anno". Il ruolo delle federazioni chiamate a gestire questo tipo di appuntamenti quale può essere? "Noi possiamo solo cercare di non sovrapporre le date per non intralciare due o più eventi ma, in linea di massima - prosegue Luca Pagano, commentatore di Poker Mania - dobbiamo attenerci alle indicazioni delle sale da gioco". Eppure, come sostiene Pokeritaliaweb.org, un calo c'è stato nei recenti appuntamenti di Varsavia nell'ultima tappa dell'European Poker Tour e nella tappa di Venezia del Campionato Italiano Pro della Fith: "Il casinò di Varsavia non è paragonabile a quello di Barcellona o di Sanremo (dove l'Ept ha raggiunto due record in termini di partecipazione, ndr) - analizza Pagano - il mercato della Polonia è molto importante ma non si possono pretendere gli stessi numeri da realtà completamene differenti". Sulla situazione italiana, poi, discorso è differente: "Stiamo ricevendo delle indicazioni chiare dai giocatori. I giocatori preferiscono il torneo a buy in elevato piuttosto che quelli da 300 o 500 euro e le nostre tappe, nonostante la vicinanza nel calendario, hanno registrato ottimi risultati di presenza". Circoli strozzati dai tornei dei casinò? "Manco per sogno, anzi, - prosegue Luca Pagano - sono due mercati che si alimentano. Continuo a sostenere che il vero poker sportivo va giocato nei circoli dove continuo a sostenere che si dovrebbe giocare al massimo con 100 euro di iscrizione con la speranza offrire satelliti ai giocatori da club per partecipare ai grandi eventi nazionali e internazionali". Finalino con gli appuntamenti del ‘Pagano-giocatore': prima le tappe del campionato di Sanremo e di Saint Vincent, poi l'attesissima tappa di Praga del Pokerstars Ept per poi volare a Deauville dove Luca conserva l'ottimo ricordo "del tavolo finale conquistato durante la prima partecipazione al prestigioso torneo". Replica della Fipos Opportunità o minaccia che sia, la Fipos si dice sostanzialmente indifferente circa la ventilata ipotesi di un'apertura da parte di Aams al poker online anche in modalità cash game. "Il nostro è un altro tipo di gioco - sottolinea Michele apuani, presidente della federazione - basato sulla sportività e sulla socializzazione, dove l'obiettivo finale è arrivare primi, ma per gioco, mica per la vincita! Il mondo del gioco online, tanto più in modalità cash game, non ci appartiene, in quanto non c'è nulla di sportivo. Altre sigle, semmai, possono essere interessate a questa novità che sembra prospettarsi nel mercato del gioco italiano".Dichiarazioni che portano dritte alla provocazione lanciata ieri da pokeritaliaweb, circa il sovraffollamento nel calendario di tornei ‘live' di texas hold'em poker, gioco che sembra risentire anch'esso della crisi serpeggiante, e non solo per l'instabilità dei mercati finanziari, ma anche, appunto, per il moltiplicarsi di eventi e di associazioni "Le nostre sono tutte associazioni dilettantistiche - spiega il presidente della Fipos - certo è che la prossima circolare ministeriale in arrivo rischia di mettere tutti sullo stesso piano, fissando ad esempio un tetto massimo di iscrizione assai basso e che non consente di rientrare nelle spese, anche per chi, come noi, non organizza tornei per fini di lucro ma solo per divertirsi". Replica di Italian Rounders "Il calendario del poker sportivo dovrebbe prevedere al massimo 6 eventi di livello nazionale così da distanziare un paio di mesi un torneo dall'altro e creare l'aspettativa giusta tra i giocatori perché quello che si organizza abbia i veri connotati di un evento". Domenico Tresa, presidente del network di associazioni di poker sportivo Italian Rounders, interviene così in risposta agli spunti lanciati da Pokeritaliaweb.org sulla crisi di alcuni circuiti di Texas Hold'em live sia in Italia che in Europa. Il problema sarebbe proprio l'affollamento del calendario degli appuntamenti, come hanno sottolineato da Piw. La risposta della Fith di Luca Pagano è stata semplice: decide il mercato. Su questo Tresa è d'accordo. O, almeno, lo è in parte. "Sì è vero che il mercato lo fanno i casinò che richiedono alle associazioni la programmazione di molti eventi all'anno. Ma noi, chiamati dal Casinò di Campione d'Italia, abbiamo consigliato alla sala da gioco di organizzare non più di 6 tornei internazionali in un anno per creare, come dicevamo, un appuntamento che abbia le caratteristiche di un evento atteso e irrinunciabile. Ma è vero anche - spiega Domenico Tresa - che il successo di un torneo è in mano ai giocatori che decidono se le proposte del calendario sono troppe oppure no". Sulle norme che potrebbero imporre ai circoli italiani un tetto massimo di 30 euro Tresa è molto chiaro: "Siamo stati i primi a dare vita al movimento associativo in Italia quando ancora le altre federazioni non esistevano e sappiamo benissimo cosa voglia dire per un club andare avanti con le regole che lo Stato potrebbe approvare. Qualora non si dovesse livellare verso l'alto il tetto massimo di buy-in ai tornei dei circoli di poker sportivo, la mia associazione scenderà in campo per creare tavoli di lavoro e altre occasioni di confronto per riaprire la partita su questo aspetto e alzare i costi di iscrizione intorno ad una cifra che consenta ai club si sostenere le proprie spese di gestione". |
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#2 |
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Administrator
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Ora piwelli, mi piacerebbe sentire anche le vostre opinioni per far diventare costruttivo questo nostro post. E' molto importante leggere le risposte dei presidenti delle varie federazioni italiane per farci un idea precisa sulle loro future strategie, e sopratutto per capire insieme che fine faranno gli oltre 400 club di poker sparsi in tutta la penisola se passera' la proposta di un tetto massimo di 30 euro per torneo e sopratutto la possibilita' di disputare un solo torneo al giorno.
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#3 |
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PIWello di lungo corso
Registrato dal: Feb 2008
ubicazione: manfredonia...doveeee??...manfredonia
Messaggi: 2,033
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siamo alle solite manco fosse politica. Ognuno dice quello che si dovrebbe fare, che si auspica e che farebbe bene al movimento ma intanto ognuno va avanti per i fatti suoi. Se nn sono stati capaci di fare una sola federazione figuratevi se si metteranno d'accordo x il bene del poker. Quando si dicono preoccupati per le associazioni e i buy in LIIIIIIII LI CREDO. E si perchè i loro introiti diminuiranno. Le associazioni verseranno il minimo-massimo di legge e tutto il resto lo mettono in tasca....aaa fly....
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#4 | |
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Il magnifico PIWello
Registrato dal: Dec 2007
Messaggi: 3,138
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Quote:
e poi sono sicuro che tutti hanno scritto delle cose interessanti (spero)... ma io preferisco vedere i Risultati i Fatti non le chiacchiere o i comizzi , e mi sembra che in questi anni le Federazioni sono riuscite a fare solo una cosa ...Chiacchiere Parole e Comizzi ma di " Fatti " Zero... ops sorry dimenticavo che si sono fatti i ***zi loro .... e basta
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| Tag |
| circoli poker, club, figp, fipos, fith |
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