Samuel McMaster Jr aveva fatto parlare di sé lo scorso agosto quando, scoperta la sua truffa ai danni di una ventina di pensionati, aveva promesso di restituire il denaro vincendo a poker.
La storia è alquanto curiosa perché McMaster s'era spacciato per operatore finanziario quando invece la sua professione, se così possiamo chiamarla, era quella di giocatore d'azzardo.
Una volta scoperta la sua truffa McMaster fu condannato a risarcire le proprie vittime in luogo di 12 anni di galera. Ma il giudice fu clemente con lui e gli permise di spalmare la restituzione del debito a rate, al prezzo di $7,500 mensili.
Dura punizione per Samuel McMaster
Samuel convinse il giudice che sarebbe riuscito a vincere tale somma semplicemente giocando a poker, sebbene il suo curriculum di giocatore parlasse di soli $30,000 vinti dal 2003 ad oggi. I suoi obblighi, al fine di evitare la galera, erano quelli di saldare la cospicua ammenda mensile e di non saltare due volte una rata nell'arco di sei mesi. Quindi anche una giusta flessibilità nel pagamento.
Ma le cose non sono andati assolutamente come McMaster aveva assicurato. Infatti riconvocato pochi giorni fa dal tribunale che lo aveva di fatto condannato concedendogli tuttavia una via di redenzione, ha dovuto mostrare il suo bluff dichiarando di non essere in grado di tener fede al patto.
Samuel McMaster Jr
"Non sono mai stato un giocatore professionista" ha dichiarato l'imputato al giudice Ross Sanchez, che non ha potuto far altro che confermare la detenzione di 12 anni per lui. Con l'aggiunta tra l'altro di un programma di recupero per dipendenza dal gioco d'azzardo.
Ci resta solo da domandarci come possa aver fatto un giudice a dar credito ad un truffatore credendolo capace di vincere una somma simile che, se davvero ne avesse avuto le capacità, difficilmente gli avrebbe fatto venire in mente di darsi alle truffe verso gli anziani.
Si fingeva poker pro per evitare il carcere.












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