Bisogna distinguere tra torneo singolo e "carriera pokeristica". Nel singolo torneo la fortuna ha un ruolo decisamente importante, puoi essere un giocatore mediocre, ma se è la tua giornata
può accadere di tutto, puoi anche vincere i campionati del mondo. Alla lunga la fortuna ha, comunque, una valenza molto meno importante, un buon giocatore si giudica da molti tornei, mai da uno solo". Nel poker la fortuna ti aiuta fino a un certo punto. Almeno così la vede Luca Pagano, noto giocatore del team PokerStars e presidente della Federazione italiana Texas hold'em. Lui ha iniziato molto tempo fa e sicuramente può dare qualche consiglio a chi ha iniziato da poco. "La cosa più importante - ha dichiarato il campione a Tuttosport.com - è quella di partire con l'intento di divertirsi, senza mettere a repentaglio più di una piccola percentuale delle proprie possibilità economiche. Meglio piccole soddisfazioni e tanto divertimento, che il portafoglio vuoto il sabato sera". E il gioco sta coinvolgendo anche le donne. "Ce ne sono tantissime molto forti nel circuito internazionale, potrei fare dei nomi, Isabelle Mercier, Katja Tather, Vicky Coren, tutti del team PokerStars che hanno raggiunto risultati prestigiosi dando del filo da torcere a noi colleghi maschietti. Anche in Italia ci sono alcune ragazze che stanno venendo fuori molto bene. I nomi? Tania Scremin, Carla Solinas su tutte". Pagano è stato nominato miglior giocatore all'Ept, ma quando siede al tavolo anche lui può aver paura degli altri campioni. "I giocatori con più esperienza sono sicuramente quelli che soffro di più. Daniel Negreanu, anche lui del team PokerStars, è probabilmente colui il quale mi mette più in difficoltà


















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