Pokeritaliaweb ha intervistato in esclusiva Simone Ruggeri, uno dei più forti grinder del panorama pokeristico italiano e pro del Team Pokerstars.it. Simone che gioca con il nick "S.Ruggeri" è un grande esperto di Sit & Go.
Ruggeri gioca assiduamente dal 2007, anno in cui ha ottenuto una grande vincita online che gli ha permesso di crearsi un ottima base per cominciare a giocare full time. La chiave del suo successo viene da un'ottima gestione del bankroll e dallo studio continuo applicato ai sit.
Grazie a queste capacità Simone si è costruito un immagine di giocatore solido e vincente che gli ha portato la sponsorizzazione con la più importante poker room online italiana. Ultimamente, grazie propio allo sponsor Simone ha cominciato anche a far sentire la sua presenza sulla scena del poker live, giocando in tornei in tutta Italia e oltre confine.
Alcuni dei pro del Team di Pokerstars.it
Il suo miglior risultato finora è stato un piazzamento a premi nell'Italian Championships che si è svolto a San Remo nel 2007. A seguire l'interessante intervista con il campione marchiato Pokerstars.it:
PIW: Ciao e benvenuto in Pokeritaliaweb. Simone, prima di tutto presentati agli amici di PIW, chi sei e sopratutto come ti sei avvicinato al poker?
Simone Ruggeri: Ciao a tutti! Sono Simone Ruggeri, ho 28 anni e sono di Roma. Il poker si è avvicinato a me circa sei anni fa. E' stato quasi un amore a prima vista, poi quando ho capito che si poteva avere un "edge", e dunque un guadagno...ho provato a diventare un professionista. Con un pò di pazienza ne ho fatto da prima un impegno part time e poi la mia occupazione principale.
Simone "S.Ruggeri" Ruggeri
PIW: Sei uno dei giocatori che hanno come sponsor la poker room online numero uno in italia: pokerstars.it. Secondo te quali sono state le componenti che hanno indotto PS a puntare su di te, e quanto è importante avere uno sponsor per un giocatore pro di poker?
Simone Ruggeri: Ero uno dei giocatori più vincenti sulle piattaforme ".it" ed ero un vecchio giocatore del ".com", dove ero Supernova e giocavo con profitto da parecchi anni. Entrare a far parte del Team Pro di Pokerstars per me è stato un coronamento di un sogno. Per quanto riguarda l'importanza di uno sponsor dipende da vari fattori. Credo che per un online grinder sia principalmente una questione di immagine, mentre per un giocatore di tornei live può essere fondamentale.
PIW: Simone, quanto ti ha dato il poker ? E quanto però ti ha anche tolto, sopratutto, nella tua vita privata?
Simone Ruggeri: Mi ha dato un lavoro ed è una passione che mi prende sempre di più, amo le continue sfide da superare. Di contro il poker mi ha tolto un pò di luce, di sole, sopratutto nei mesi invernali!
Ruggeri con la bella Isabelle Mercier durante un IPT
PIW: Quali sono i tuoi obiettivi per questo 2010?
Simone Ruggeri: Diventare uno dei top grinder del cash su pokerstars.it. Meglio se "il top grinder" ! Comunque continuerò a giocare anche sit ed mtt, vedrò di trovare una organizzazione del tempo opportuna. Se le cose andassero un pò meglio nei tornei multitavolo non mi dispiacerebbe, ma non sono solito crearmi aspettative su eventi troppo dipendenti dalla varianza.
PIW: Simone, sta per arrivare la variante cash nel poker italiano e si stanno per aumentare i limiti a 250 euro...Che cosa ne pensi?
Simone Ruggeri: Era ora ! So che quello che dirò potrà risultare impopolare e poco gradito ad alcune associazioni dei consumatori. Credo che i limiti di gioco nel poker debbano essere molto flessibili e che questo cambiamento vada nella direzione giusta. So bene che il gioco d'azzardo può diventare per alcuni un problema e per altri addirittura una malattia. Ma il poker non è un gioco d'azzardo, come non lo sono il trading monetario o la compravendita di titoli. Per quel che può valere la mia opinione il gioco compulsivo interessa il poker in maniera molto marginale.
Simone Ruggeri durante una partita online su Pokerstars.it
PIW: Simone, come ti vedi tra 10 anni, ancora un giocatore di poker o cosa?
Simone Ruggeri:Non posso prevedere chi sarò tra 10 anni o cosa farò. La "sfida" dei prossimi anni sarà decidere quali strade prendere, e senz'altro molte delle teorie che stanno dietro alle mie scelte nel poker mi saranno utili anche nei numerosi incroci che incontrerò lungo il percorso. Di sicuro non mi sento "arrivato", forse non so nemmeno dove andare... ma senz'altro il poker è il mezzo con cui mi sto muovendo lungo il percorso ed ultimamente ho lavorato bene con il tuning!
PIW: Grazie per l'intervista Simone, un in bocca al lupo per la tua carriera e ti aspettiamo su PIW!
Simone Ruggeri: Grazie a voi, un saluto a tutti i piwelli. A presto












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