Emanuele 'Blackrui' Rugini è uno dei nuovi talenti sfornati dal poker italiano negli ultimi tempi. Nato a Perugia il 18 aprile del 1977 ha cominciato ad occuparsi di poker partendo in giovane età dal 5 card draw per poi passare da oltre 4 anni al THE.
Punto di riferimento dell'attivissimo movimento umbro nel texas hold'em Emanuele vanta 4 piazzamenti ITM nelle ultime due stagioni EPT sfiorando due volte il final table. Il nostro boss Reda lo ha contattato per una breve intervista in cui Blackrui si racconta a partire dal suo ultimo piazzamento a Montecarlo per l'EPT Grand Final.
- Reda: Ciao Emanuele. Presentati agli amici di PokerItaliaWeb che ancora non ti conoscono
- Emanuele: Sono un ragazzo di 33 anni, che ha iniziato a giocare a texas oltre 4 anni fa partendo dall'online per poi fare le prime esperienze nei tornei live dei primi circoli locali. Da lì la voglia di confronto con giocatori piu bravi di me mi ha spinto sino a Las Vegas per vedere da vicino quella che viene considerata la mecca del THE. La grande passione e l'amore ha fatto poi il resto.
Per quanto rigurda la mia vita personale ho una compagna che mi ha donato un piccolo cucciolo che è la mia gioa di vita e il mio orgoglio. Lei, Isabella, è la mia prima tifosa e mi segue sempre in tutte le mie trasferte grazie anche ai vostri blog live. In merito ci tengo a precisare che il mio cognome è Rugini con una G. Sul forum ho letto molti che mi hanno simpaticamente ribattezzato in Ruggini.
- Reda: Ok, ci staremo attenti. Ma partiamo da Montecarlo dove hai chiuso 14th. Un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, visto che sei arrivato ad un passo dal final table?
- Emanuele: Alla chiusura del day 3 quindi nei 24 avrei firmato per fare l'indomani quello che poi è successo, ma sicuramente arrivato nei 14 ci credevo molto al final table anche per lo stack di chips che mi ritrovavo.
- Reda: Montecarlo si e concluso da pochi giorni, ma ti abbiamo visto giocare buona parte della stagione EPT. Secondo te i giocatori italiani hanno ormai raggiunto lo standard europeo, o abbiamo ancora una lunga strada da percorrere per diventate la nazione di riferimento del poker mondiale?
- Emanuele: No sicuramente. Per me la strada è ancora lunga, ma c'è sicuramente un bel movimento che sta crescendo molto e che potrà far bene gia nella prossima stagione EPT.
E' chiaro che per diventare la nazione di riferimento a livello mondiale ancora la strada è davvero lunga.
- Reda: Cosa ci manca secondo te?
- Emanuele: Ti posso rispondere dicendo che l'unica cosa che non manca a noi italiani è la fantasia nel gioco... per il resto c'è ancora molto da fare!!!
- Reda: Ricordiamo che fai parte del Team Europk.com. A chi devi dire grazie Emanuele per essere diventato un giocatore pro?
- Emanuele: Devo ringraziare innanzitutto il capitano del mio Team Europk.com Gustavo Zito che mi ha voluto fortemente con sé nella sua avventura internazionale. Poi me stesso. Ci ho sempre creduto e ho sempre lottato per quello che amo.
- Reda: Quanto conta avere uno sponsor per diventare un poker pro?
- Emanuele: Ho fatto di questo gioco la mia professione prima di avere una sponsorizzazione. Sicuramente aiuta ma non è determinante.
- Reda: Fra non molto in Italia si partirà con la variante cash e i limiti dei tornei saranno aumentati fino a 250 euro a torneo. Che ne pensi? Giusto o sbagliato?
- Emanuele: E' sicuramente una bella opportunità per l'Italia che si avvicina un po' di più a quello che è e sarà lo standard europeo. E' chiaro che i giocatori dovranno avere la testa sulle spalle perché con la variante cash game sarà più facile finire broke...quindi raccomando tutti i giocatori che si affacceranno a questo nuovo mondo di farlo con la massima diligenza!
- Reda: Ti senti più un giocatore specializzato nel poker live o in quello online? E sopratutto secondo te c'è molta differenza fra giocare live ed online?
- Emanuele: Live è la mia natura e i tornei mi fanno letteralmente impazzire! Online prediligo il gioco cash e penso che sia anche un ottima palestra per il gioco live. Sicuramente c'è molta differenza tra i due giochi: la differenza principale tra le due specialità è che l'online è molto più veloce come gioco, sia per il numero di mani giocate mediamente in un ora che per le strutture dei tornei.
- Reda: Andrai alle WSOP. Se si che tornei giocherai?
- Emanuele: Ho gia prenotato il biglietto aereo e questa volta porterò con me anche mia moglie e mio figlio. Partirò il 30 giugno e giocherò solo il Main Event.
- Reda: In bocca al lupo allora e torna con un grande risultato. Magari con l'ingresso al final table stavolta. Grazie per la tua disponibilità
- Emanuele: Grazie a te e a tutto PokerItaliaWeb per il meravigloiso lavoro che svolgete. Un saluto a tutti i piwelli.
Piw intervista Emanuele Rugini












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