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Visualizza Risultati Sondaggio: Chi vincerà l'anello NBA 2013/14?

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  • Miami Heat

    8 22.86%
  • Oklahoma City Thunder

    4 11.43%
  • Indiana Pacers

    7 20.00%
  • Chicago Bulls

    2 5.71%
  • LA Clippers

    4 11.43%
  • San Antonio Spurs

    6 17.14%
  • Houston Rockets

    3 8.57%
  • New York Knicks

    1 2.86%
  • LA Lakers

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Risultati da 11 a 20 di 1667

Discussione: [BASKET NBA] Pronostici, Risultati, News STAGIONE 2013/14

  1. #11
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    NBA - Sorpresa! Bennett 1a scelta, Noel a Phila
    I Cavs stupiscono tutti scegliendo l'ala di UNLV con la prima chiamata al draft, mentre Nerlens Noel finisce ai Sixers in una trade con Jrue Holiday.
    Anthony Bennett? Quando David Stern ufficializza il canadese di UNLV come prima scelta dei Cleveland Cavaliers, sembra quasi uno scherzo. E, invece, è soltanto il preambolo di uno dei draft più strani e indecifrabili della storia recente della pallacanestro NBA. Anthony Bennett (primo giocatore del Canada scelto con la numero 1, of course...) era sostanzialmente dato come uno sleeper, papabile tra la 5 e la 10, ma non certo in testa al lotto, dove, secondo le previsioni dei più, sarebbe dovuto finire uno tra Nerlens Noel e Alex Len: ma gli infortuni che terranno ai box per diverso tempo i due big-men più intriganti del draft, hanno scompaginato le carte e dirottato verso altri lidi le squadre non particolarmente disposte a rischiare. O ad aspettare.
    Certo è che Cleveland, forte della prima scelta per la seconda volta negli ultimi tre anni (nel 2011 arrivò Kyrie Irving), si è presentata all’appuntamento con il commissioner con le idee piuttosto confuse, sia sul giocatore su cui puntare, sia sulla reale necessità di inserire un altro rookie all’interno di un gruppo già molto giovane (ma promettente) che avrebbe bisogno, piuttosto, di un veterano consumato per provare a operare il salto di qualità: nei giorni precedenti il draft, i Cavs hanno provato a tastare il mercato per possibili trade, senza però riuscire a trovare nulla di particolarmente elettrizzante. La scelta è così ricaduta su Anthony Bennett, solida power-forward di UNLV, reduce da una stagione in cui ha viaggiato a 15.8 punti e 8 rimbalzi di media a partita: molto fisico e atletico, il canadese ha buone capacità di finire al ferro ma è anche dotato di un discreto jumper, con raggio di tiro che sconfina anche oltre l’arco.
    Alle spalle dei Cavs, gli Orlando Magic in totale ricostruzione (saranno presto tagliati Turkoglu e Harrington per liberare ulteriore spazio salariale) mettono le mani su Victor Oladipo, guardia da Indiana, da molti paragonato a un potenziale Dwyane Wade: arriva da una stagione in cui ha scritto 13.6 punti, 6.3 rimbalzi, 2.1 assist e 2.2 recuperi di media a gara. Washington chiude il trittico di testa chiamando Otto Porter, ala piccola da Georgetown, reduce da un'annata da 16.2 punti, 7.5 rimbalzi e 2.7 assist di media: nella settimana precedente al draft, si era parlato di lui anche come possibile scelta numero 1.
    Charlotte segue con Cody Zeller, ala-centro di Indiana (ex-compagno di Oladipo) e fratello minore del Tyler attualmente in forza ai Cavs e del Luke visto brevemente ai Suns. Il piccolo Zeller precede così gli altri due big-men attesi a finire in testa al gruppo: Alex Len, il centrone ucraino dalle mani così educate tanto da essere paragonato a Zydrunas Ilgauskas, finisce a Phoenix (ma occorrerà ancora tempo prima di vederlo in campo perché sta recuperando da una frattura da stress alla caviglia, altro particolare, non molto simpatico per la verità, che lo accumuna a Big-Z), mentre Nerlens Noel veste per qualche minuto il cappello dei New Orleans Pelicans prima di venire spedito a Philadelphia in una trade per Jrue Holiday: il pacchetto comprende anche una scelta protetta del prossimo draft (se cade tra le prime 5 rimane a NO).
    I Sixers, che dovranno attendere almeno Natale prima di vederlo in campo per l’operazione subita lo scorso febbraio al crociato, scelgono dunque la via della ricostruzione totale dopo una stagione deludente (34-48) e pesantemente segnata dall’anno sabbatico di Andrew Bynum, pagato 17 milioni di dollari per aver giocato un numero di partite pari a zero. Il nuovo gm, Sam Hinkie, sacrifica il così il miglior giocatore della squadra per togliere 44 milioni di dollari dal monte-stipendi nel prossimo quadriennio e, con la scelta di Noel, lascia intendere che Bynum non sarà rinnovato. Nello stesso tempo, Phila, l’unica squadra rimasta assieme a Boston con la panchina vacante dopo la non conferma di Doug Collins, sceglie in Brett Brown il nuovo head-coach, sconfessando così le voci che avrebbero voluto Michael Curry sul pino: Brown viene da un’esperienza di 7 anni come assistente di Gregg Popovich a San Antonio, che perde così il secondo elemento dello staff dopo il trasferimento di Mike Budenholzer ad Atlanta.
    Per quanto riguarda i figli d’arte, invece, Tim Hardaway Jr. finisce a New York, scelto con la 24: viene da una stagione a Michigan in cui ha tenuto 14.2 punti, 4.5 rimbalzi e 2.4 assist di media. Glen Rice Jr., scelto con la 35 da Philadelphia, viene poi girato a Washington in cambio di Arsalan Kazemi (54) e Nate Walters (38), a sua volta spedito a Milwaukee per Ricky Ledo (43), poi finito a Dallas al termine di un lunghissimo valzer.

    Nel dettaglio, tutte le scelte della lottery:
    1. Cleveland Cavaliers – Anthony Bennett (F)
    2. Orlando Magic – Victor Oladipo (G)
    3. Washington Wizards – Otto Porter (F)
    4. Charlotte Bobcats – Cody Zeller (F)
    5. Phoenix Suns – Alex Len (C)
    6. New Orleans Pelicans – Nerlens Noel (C)* a Philadelphia
    7. Sacramento Kings – Ben McLemore (G)
    8. Detroit Pistons – Kentavious Caldwell-Pope (G)
    9. Minnesota Timberwolves – Trey Burke (G)* a Utah
    10. Portland Trail Blazers – CJ McCollum (G)
    11. Philadelphia 76ers – Michael Carter-Williams (G)
    12. Oklahoma City Thunder – Steven Adams (C)
    13. Dallas Mavericks – Kelly Olynyk (F)* a Boston
    14. Utah Jazz – Shabazz Muhammad (F)* a Dallas

  2. #12
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    NBA - I 10 Top free-agent dell’estate
    Lunedì 1° luglio apre ufficialmente il mercato dei free-agent in NBA. Che cosa propone l'estate 2013? Oltre a Chris Paul e Dwight Howard, ci sono diversi giocatori molto interessanti. Ecco - quantomeno per noi - i migliori 10.


    1. CHRIS PAUL (Los Angeles Clippers) G
    Stipendio 2012-13: 17.779.457 $
    Il suo sogno, nemmeno troppo nascosto, è quello di giocare in coppia con Dwight Howard, ma, finora, sono soltanto riusciti a vivere nella stessa città vestendo la canotta di squadre diverse. Unirsi a DH12 a Los Angeles appare una possibilità estremamente remota, perciò, se non val la pena cambiare squadra, tanto vale provare a cambiare allenatore. E l’arrivo di Doc Rivers dovrebbe convincerlo a firmare un prolungamento con i Clippers.


    2. DWIGHT HOWARD (Los Angeles Lakers) C
    Stipendio 2012-13: 19.261.200 $
    A Los Angeles non vanno molto per il sottile: vorrebbero averlo ancora in gialloviola nonostante una stagione al di sotto delle aspettative, e hanno tappezzato la città di manifesti per convincerlo a restare. L’operazione è improba, perché l’idea del giocatore è quella di cambiare aria nonostante la possibilità di firmare un pauroso quinquennale da 118 milioni di dollari coi Lakers: eccessiva pressione, un rapporto con Kobe Bryant mai decollato, un allenatore che non riesce a valorizzare il suo gioco. Insomma, per dirla all’italiana, Howard è un giocatore perfetto da “provinciale”, non per i palcoscenici brillanti della Città degli Angeli.


    3. JOSH SMITH (Atlanta Hawks) F
    Stipendio 2012-13: 13.200.000 $
    Un giocatore che ha sempre avuto un rapporto strano con la squadra e la città, essendo stella di un gruppo forse mai sentito realmente come suo e, soprattutto, come vincente. Ora, a 27 anni, è vicino al raggiungimento della maturità tecnico-tattica ma non mentale, uno dei grandi punti deboli che non gli ha permesso forse di sviluppare appieno tutte le sue qualità. È il momento giusto per cambiare aria? Molto probabilmente sì, e sarà interessante vedere che cosa riuscirà a raccogliere dal libero mercato un giocatore reduce da un’annata in cui ha guadagnato più di 13 milioni di dollari senza mai essere stato un All-Star. Singolare.


    4. DAVID WEST (Indiana Pacers) F
    Stipendio 2012-13: 10.000.000 $
    Sebbene abbia sfiorato da protagonista l’accesso alle Finals, a 32 anni è ormai nella fase calante della carriera: come giocatore d’esperienza e leader emotivo dei Pacers, la sua intenzione è quella di restare a Indianapolis, cercando una nuova cavalcata verso il titolo nella prossima stagione. Possibile che riesca a strappare un triennale/quadriennale nell’ordine degli 8 milioni a stagione per chiudere la carriera. A quel punto, se sarà ancora fisicamente integro, potrebbe fungere come veterano da minimo salariale per future contender.


    5. ANDRE IGUODALA (Denver Nuggets) G/F
    Stipendio 2012-13: 14.718.250 $ (player option 15.904.750)
    Ha rinunciato a una player option da quasi 16 milioni di dollari per continuare a vestire la casacca dei Nuggets nella prossima stagione, l'ultimo retaggio del vecchio accordo firmato coi Sixers prima di diventare free-agent. Difficilissimo, per non dire impossibile, che possa strappare un contratto migliore con un’altra franchigia: piuttosto, c’è da attendersi che rinnovi coi Nuggets (che hanno già espresso il desiderio di volerlo ancora in squadra) a cifre ribassate ma per un periodo più lungo (4-5 anni), così da essere coperto quando entrerà in parabola discendente.


    6. ANDREW BYNUM (Philadelphia 76ers) C
    Stipendio 2012-13: 16.473.002 $
    È la grande incognita del mercato, reduce da una stagione trascorsa completamente ai box e che lo ha reso la scheggia impazzita di questa Top10: obiettivamente, potrebbe occupare una posizione qualsiasi tra la 2 e la 10 (la 6 è stata una giusta via di mezzo) a seconda delle condizioni delle sue ginocchia e della voglia che avrà di rimettersi in gioco. Philadelphia, che ha scambiato Jrue Holiday per prendere Nerlens Noel al draft, non lo terrà, lasciandolo dunque in balia del libero mercato: e lì, che valore si può dare a una superstar indolente e ferma da una stagione intera? I Sixers ci hanno scommesso, perdendo malamente e dolorosamente. Ora, sotto a chi tocca! Magari va bene... magari no.


    7. JR SMITH (New York Knicks) G/F
    Stipendio 2012-13: 2.806.452 $
    Il sesto uomo dell’anno merita di entrare appieno in questa lista, considerando soprattutto il rapporto stipendio-produttività mostrato in questa stagione. Giocatore che ha sempre sofferto più limiti mentali che tecnici, JR sembra aver trovato una qual certa maturità e sicurezza in se stesso nell’ultima stagione a New York, salvo poi aver steccato malamente nei playoff, quando le partite contavano per davvero. A questo punto sorge il dubbio: questo Smith è un giocatore su cui poter puntare seriamente (anche dal punto di vista economico) oppure no?


    8. MONTA ELLIS (Milwaukee Bucks) G
    Stipendio 2012-13: 11.000.000 $
    Un anno e mezzo in un contesto inadatto alle sue caratteristiche, trascorso soltanto in attesa della free-agency. Non è un mistero che Ellis abbia le tasche piene di Milwaukee da tempo, per sua stessa ammissione. Dalla sua ha tanta rabbia repressa e un grande desiderio di dimostrare di essere ancora quel giocatore visto tre anni fa a Golden State, ma, di contro, ha il fatto di essere sempre stato un attaccante produttivo sì, ma in contesti perdenti: dunque, cosa potrà raccogliere ora sul libero mercato? Se, come ha detto lui stesso, è venuto il momento di vincere, allora dovrà ritoccare le cifre molto al ribasso; se, invece, punterà al lato economico del gioco, allora lo aspetta un’altra esperienza da stella in una squadra in ricostruzione.


    9. MANU GINOBILI (San Antonio Spurs) G/F
    Stipendio 2012-13: 14.107.492 $
    Sembra aver allontanato quella mezza idea di ritirarsi, resa recentemente pubblica durante le Finals: a 35 anni, ha ancora forze fisiche e psichiche per provare a giocare quantomeno un’altra stagione e, per questo, il basket non può far altro che ringraziarlo. Dove? Molto probabilmente ancora agli Speroni, ormai la sua “famiglia” in NBA, a cifre irrisorie rispetto a quelle guadagnate nell’ultima annata: un “sacrificio” economico che permetterà alla squadra di provare a migliorare il roster e tentare un altro epico assalto all’anello.


    10. AL JEFFERSON (Utah Jazz) C
    Stipendio 2012-13: 15.000.000 $
    Il grande nodo cruciale dell’estate dei Jazz: sia Jefferson, sia Paul Millsap saranno free-agent, e Utah dovrà in qualche modo scegliere su chi puntare tra i due per far coppia con Derrick Favors. Al momento, Big Al sembra essere il favorito per restare, certo è che, per completare l’operazione, bisognerà proporre un contratto a cifre migliori rispetto a quelle guadagnate in questa stagione e su scala pluriennale. Ne vale davvero la pena?

  3. #13
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    ai free agent da aggiungere il nostro Marco Belinelli, Andrei Kirilenko, Paul Millsap.
    c'è chi parla di bynum agli heat...il che sarebbe perfetto come centro se si ritrovasse (grande scommessa le potenzialità ci sono, arriva da un anno fermo, ginocchio di cristallo e testa matta), ma a quel punto dovrebbe partire bosh...potrebbe anche andare ai lakers con DH in partenza (houston? nn credo sia possibile l'ipotesi clips con cp3 che imho alla fine con l'arrivo di rivers rimane)
    due mooolto interessanti, al jefferson diventa un free agent tosto se non trova l'accordo con i jazz (come credo, e allora a utah proveranno a salvare millsap cmq nn male), potrebbe andare a s.antonio, c'era in ballo anche smith ma tra i due preferisco big al, più serio per una squadra come gli spurs guidata da coach pop....e poi monta ellis a volte sotto valutato ma in un contesto decente è uno che puo fare la differenza anche se a naso non mi viene in mente nessuna squadra di alto livello al momento dove inserirlo.

  4. #14
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    NBA - Bargnani lascia Toronto giocherà a New York
    Scambio praticamente definito fra Raptors e Knicks: l'azzurro approda nella Grande Mela in cambio di Novak, Camby, una prima scelta e due seconde scelte. Affare ratificato entro il 10 luglio: giocherà con Anthony e Chandler.
    Dopo sette stagioni Andrea Bargnani è da considerarsi a tutti gli effetti un ex giocatore dei Toronto Raptors. La prima scelta del draft 2006 nella prossima stagione giocherà nei New York Knicks: l’affare sarà ratificato solamente il 10 luglio ma è praticamente definito. I Knicks si sono assicurati l’azzurro inserendo nella trattativa il tiratore Steve Novak, il veteranissimo Marcus Camby, la scelta del primo giro del draft 2016, due seconde scelte (2014 e 2017) e un altro giocatore a scelta fra Earl Barron e Quentin Richardson. A confermare che l’affare è da considerarsi fatto è stato anche l’agente di Camby Rick Kaplan: “L’operazione si farà – ha detto il procuratore - non ci sono dubbi. E’ solo una questione di tempi tecnici”.
    I Knicks hanno chiuso l’affare rompendo gli indugi dopo il tentativo dei Clippers che avevano provato a portarlo a Los Angeles in uno scambio alla pari con Caron Butler, che però non è decollato. Nella formazione della Grande Mela, che riabbraccia un italiano dopo l’addio di Gallinari nel 2011, Bargnani, che nelle prossime due stagioni percepirà 23 milioni di dollari di stipendio, ai Knicks avrà finalmente una superstar assoluta al suo fianco come Carmelo Anthony e un centro forte difensivamente e a rimbalzo come Tyson Chandler che può nascondere le lacune sotto le plance del Mago. Coach Woodson gli chiederà di allargare il campo con il suo mortifero tiro da tre e dare attacco e soluzioni magari uscendo dalla panchina insieme a JR Smith, che i Knicks faranno di tutto per trattenere. Il contesto insomma sembra ideale ora sta solo al lungo romano rimboccarsi le maniche e mostrare tutto il suo valore.


    NBA - Chris Paul rimane ai Clippers, Dwight Howard verso Houston
    Per quanto concerne gli altri affari, come ampiamente previsto Chris Paul si lega per cinque stagioni ai Clippers con un contratto da 107 milioni. Una firma scontata quella di CP3 dopo l’arrivo di Doc Rivers, coach voluto fortemente dall’ex playmaker di Wake Forest che insieme all’ex coach dei Celtics proverà a dare l’assalto al titolo Nba.
    Nel frattempo Dwight Howard si è incontrato con i Rockets che sembrano i favoriti per l’acquisizione del centrone ex Lakers, Houston per abbassare i soldi nel cap e far posto a una superstar nelle scorse hanno spedito a Portland Thomas Robinson (in cambio dei diritti su Papanikolau e Todorovic) e tagliato Aaron Brooks e Carlos Delfino. Josh Smith nelle scorse ore ha incontrato i Detroit Pistons, i Warriors starebbero lavorando per una trade che coinvolga David Lee mentre è caccia grossa per Monta Ellis che interessa a Knicks, Bulls, Spurs, Nuggets e Suns.

  5. #15
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    il mago ai miei knicks.....sono un po' perplesso...spero che a questo punto Stud siano riusciti a piazzarlo finalmente...ma nn credo visto il contratto improponibile per quello che sta facendo...altrimenti per il Mago ci potrebbe essere poco spazio...non sò, se regge fisicamente e di riprende non è male in coppia con chandler sotto canestro, farebbero un ottima coppia di lunghi ma bisogna vedere perchè la piazza di ny è esigente e il mago di testa non mi sembra fortissimo....non vorrei fosse un bomerang per lui, quindi scommessa + per il mago che per i knicks che alla fine se lo trovano quasi regalato da una pessima trade dei raptors che ce l'hanno quasi buttato dietro....se è vero che i warriors lo volevano per lee era meglio per i raptors e meglio per lo stesso mago....staremo a vedere

  6. #16
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    NBA - Datome vicino ai Celtics, Dunleavy a Chicago
    Il giocatore di Roma sta per volare a Boston: diventano 4 gli italiani oltre Oceano. Bargnani a un passo dalla firma con New York, Howard verso Chicago. Paul: altri 5 anni ai Clippers.
    Potrebbero diventare presto quattro i giocatori italiani in Nba. A Bargnani (ormai vicinissimo a New York), Belinelli e Gallinari potrebbe aggiungersi infatti Gigi Datome, in procinto di firmare con i Boston Celtics. Nei giorni scorsi era stato lo stesso Nicola Alberani, general manager della Virtus Roma, a confermare che il giocatore, 25 anni, era atteso da un futuro oltre Oceano, con Boston e Memphis sulle sue tracce. E la trattativa sembra ormai vicina alla chiusura: Gigi Datome quasi certamente firmerà con i Celtics a patto che Boston faccia spazio nel suo roster per lui. L’italiano stato eletto Mvp dell'ultima regular season del campionato italiano e ha trascinato Roma fino alla finale scudetto persa contro Siena.
    È ormai ai dettagli la trade che porterà Andrea Bargnani a New York (si farà sicuramente, si attende l’ufficialità). Secondo la stampa statunitense, nel pacchetto che finirà a Toronto rientrerà anche Quentin Richardson, che andrebbe così ad aggiungersi a Marcus Camby e Steve Novak, oltre alla scelta al primo giro del draft 2016 e alle scelte del secondo giro dei draft 2014 e 2017. Detto del rinnovo di Chris Paul, che firma con i Los Angeles Clippers per cinque anni e 107 milioni di dollari complessivi, ci sono molte incognite sul futuro di Dwight Howard. Secondo la stampa statunitense l'attuale centro dei Los Angeles Lakers, free agent, potrebbe finire ai Rockets. Le parti dovrebbero incontrarsi a breve, con la delegazione di Houston che dovrebbe comprendere gli ex All Star Hakeem Olajuwon e Clyde Drexler. Si muove anche Chicago, che ha trovato un accordo biennale da 6 milioni di dollari con Mike Dunleavy: l'ala arriva dai Milwaukee Bucks, e il suo ingaggio potrebbe togliere spazio salariale necessario per rifirmare Marco Belinelli.

  7. #17
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    NBA - Bargnani, non vedo l'ora di giocare per i Knicks
    'Voglio veramente ringraziare i Raptors e tutti i miei tifosi per il supporto e l'affetto ricevuto in questi 7 anni canadesi. Sono elettrizzato all'idea di giocare per New York e non vedo l'ora di entrare a far parte della loro storica societa'!!''.
    Andrea Bargnani dice addio ai Toronto Raptors dal proprio profilo Twitter e si prepara a cominciare l'avventura con i New York Knicks. Il lungo azzurro e' stato ceduto dalla franchigia canadese al team della Grande Mela in una trattativa che comprende altri 3 giocatori e una futura prima scelta. L'affare verra' ufficializzato dopo il 10 luglio.

  8. #18
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    NBA - I Celtics ripartono da Stevens, Ginobili rinnova
    Dopo l’addio di Rivers, Garnett e Pierce Boston spiazza tutti e decide di puntare sul 36enne coach di Butler University, che ha portato i Bulldogs a due finali NCAA di fila e ha firmato un contratto di sei anni. Gli Spurs rinnovano Ginobili e Splitter, Indiana rinnova West e punta Belinelli: i Clippers prendono Dudley e Redick mentre Minnesota firma Kevin Martin e Budinger.
    E’ partita da appena tre giorni la sessione di mercato Nba ma sta già riservando numerose sorprese e colpi di scena. La più clamorosa notizia non riguarda però un giocatore bensì un giovane allenatore: il 36enne Brad Stevens che è stato scelto dal management dei Boston Celtics per guidare la ricostruzione dei bianco verdi, dopo l’addio di Doc Rivers e la cessione di Pierce e Garnett a Brooklyn. La decisione del GM Danny Ainge è stupito tutti perché ha scelto di puntare su un coach proveniente da una breve ma luminosa carriera nel college basketball alla guida di Butler, università che nei suoi sei anni di gestione Stevens ha ottenuto per ben due volte la qualificazione alla finalissima NCAA nel 2010 e nel 2011 (entrambe perse contro Duke e contro Connecticut) ed ha collezionato uno straordinario record di 166 vittorie in 215 partite allenate e un record di 12 vittorie e 5 sconfitte nel torneo NCAA. La fiducia che ripongono i Celtics in Stevens è testimoniata dalla lunghezza del contratto firmato dal giovane ex coach dei Bulldogs che guiderà i Celtics per le prossime sei stagioni: “Nonostante la giovanissima età – ha spiegato il GM Danny Ainge - Brad è un grande leader che ha mostrato in questi anni a Butler di possedere un carattere irreprensibile e una grande etica del lavoro. Le sue squadre giocano duro ed hanno un anima sia in difesa che in attacco. Brad ha già tagliato tanti traguardi e sono convinto può portare questo team a crescere lentamente fino a portarlo a conquistarlo il 18esimo titolo”.
    GINOBILI E SPLITTER RINNOVANO CON GLI SPURS – In attesa di scoprire la decisione definitiva di Dwight Howard (che ieri ha incontrato gli Warriors, rimanendone favorevolmente impressionato, e che però solo la prossima settimana scioglierà le riserve scegliendo fra Lakers, Rockets, Mavs, Warriors e Hawks), i San Antonio Spurs hanno rimesso sotto contratto Manu Ginobili e il centro Thiago Splitter. Il 35enne argentino ha firmato un biennale da 14 milioni di dollari complessivi con i texani mentre il lungo brasiliano è stato blindato con un quadriennale da 36 milioni di dollari (9 a stagione). Rinnovi importanti anche per altre due big della Western e della Eastern Conference: Memphis ha rifirmato con un quadriennale da 28 milioni di dollari la guardia/ala Tony Allen mentre gli Indiana Pacers hanno rimesso sotto contratto David West con un triennale da 36 milioni di dollari. I Pacers, che hanno preso CJ Watson e Donald Sloan, sono anche in questo momento i più interessati a Marco Belinelli, che non resterà a Chicago e non giocherà nemmeno a Brooklyn. L’azzurro dopo l’ottima stagione ai Bulls vuole almeno un triennale e pare che Indiana sia disposto a darglielo. Occhio però a non sottovalutare nemmeno l’opzione LA Clippers che nella notte tra martedì e mercoledì hanno perfezionato uno scambio a tre molto interessante che ha visto protagonisti Suns e Bucks. Los Angeles ha ceduto Erik Bledsoe e Caron Butler a Phoenix in cambio di Jared Dudley e JR Redick, guardia in scadenza da Milwaukee che nell’affare riceve due seconde scelte. Il mercato dei Clippers non si ferma qui visto che, oltre ad aver trattenuto Willie Green, sono vicinissimi a chiudere con Carl Landry, ala forte d’esperienza nell’ultima stagione a Golden State.
    MINNESOTA SCATENATA, NIENTE IGUODALA PER I KINGS – Molto attiva anche Minnesota che, dopo aver rinnovato Bundiger (triennale da 15 milioni di dollari) si è portata a casa, la guardia ex OKC Kevin Martin che ha firmato un quadriennale con i T-Wolves da 28 milioni di dollari. Sacramento dopo essersi detta pronta ad investire un quadriennale da 56 milioni di dollari a Igoudala si è ritirata dalla corsa e pare pronta a rifirmare a Tyreke Evans mentre i Pistons (che sono tra le squadre più forti su Josh Smith) si sono visti rigettare da Toronto la proposta di una trade con i Raptors che avrebbe portato Rudy Gay a Detroit in cambio dei contratti in scadenza di Stuckey e Villanueva.

  9. #19
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    tt sti soldi per splitter
    senza contare ginobili che ti strappa ancora un biennale da 14 milioni a 36 anni e con i problemi fisici che ha....assurdo imho....
    per i C's si attendono anni avari e di ricostruzione ma sono curioso di vedere questo stevens dalla ncaa.

    last news: jr smith dovrebbe rimanere ai knicks, pronto un quadriennale da quasi 25 milioni, spero vivamente che continui su standard elevati e che migliori nelle partite che contano (vedere post season)....mi fido poco del buon jr che ti fa un anno paura per firmare un altro bel contratto e poi si perde...speriamo davvero, ci stiamo prendendo dei rischi tra lui e il mago, e sul fronte stud tutto tace, altro che aver trovato i matti che se lo pigliano a quelle cifre. mi spiace perdere il giovine coopeland (imho va ai cavs).

    i kings sembra che nn abbiano pareggiato i 44 milioni per evans (non pensavo) offerti dai pelicans che stanno diventando molto interessanti imho (se imbastiscono qualcosa su gordon a questo punto per rinforzare il reparto lunghi) anche se a sacramento va un giocatore che adoro come vasquez. occhi aperti su oj mayo (jazz, bucks,forse non mavs che vanno su monta ellis).al jefferson sembra aver firmato per i bobcaz del @il_Profeta (triennale da un quarantello di milioni)

  10. #20
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    Leggo di Belinelli agli spurs.
    Se confermata è una bella notizia

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