NBA - Irving a Cleveland, Williams ai T-Wolves
DRAFT
Si è svolto nella notte il DRAFT Nba: la prima scelta è dei Cavs, che si assicurano senza troppe sorprese Irving. Williams va a Minnesota, con Utah che si lega a Kanter. Il capocannoniere del college, Fredette, a Sacramento come scelta numero 10
Uno, due, tre: tutto come previsto. Kyrie Irving, Derrick Williams ed Enes Kanter aprono, tenendo fede a tanti pronostici, quello che, sulla carta, viene giudicato da tanti addetti ai lavori come uno dei draft più deboli della storia.
Non c'è Jared Sullinger, non c'è Harrison Barnes (due top-five picks), e con loro tanti altri prospetti che hanno preferito prolungare la loro esperienza al college per un'altra stagione piuttosto che buttarsi alla cieca in una NBA che potrebbe ritardare di molti mesi il loro debutto per via del lock-out. La relativa quantità di talento americano è stata cosí surrogata da una folta presenza di "international players" tornati di moda: 7 al primo giro (3 in meno del record fissato nel 2003) e addirittura 4 di questi nei primi 10. E poi, una lunghissima serie di scambi che coinvolge anche giocatori di livello: alla faccia di chi pensava che le cose che sarebbero successe a Newark sarebbero state noiose. Ma andiamo con ordine.
1. Cleveland Cavaliers - Kyrie Irving (PG) - Il primo nome annunciato da Stern (nonché anticipato da tempo dagli scout) è quello della point-guard di Duke: per la terza volta negli ultimi 4 anni è un playmaker la prima scelta del draft, cosí come Irving è un giocatore che ricorda per caratteristiche Derrick Rose (prima scelta 2008) e John Wall (prima scelta 2010). "Non avevo dubbi di finire alla numero 1 - dice Irving -, ma entrare nella NBA e diventarne protagonista è una sensazione meravigliosa, un ricordo che conserverò per tutta la vita. Ora andrò a Cleveland, una grande città di sport, e farò di tutto per rendere i miei tifosi orgogliosi". Curiosità: figlio di un ex-giocatore (Drederick) Irving è nato in Australia, e ha sussurrato che potrebbe essere anche interessato a giocare per la nazionale giallo-verde. Vedremo...
2. Minnesota Timberwolves - Derrick Williams (SF-PF) - Dopo aver trascorso l'ultima settimana a cercare di imbastire invano una trade per un playmaker o un centro veterano da aggiungere a una squadra giovanissima, i T-Wolves (che l'anno prossimo avranno anche Ricky Rubio) vanno con l'ala di Arizona, giocatore atletico, elettrizzante e dotato di un grandissimo repertorio offensivo. Il dubbio è sul ruolo in cui potrà giocare in NBA, ancora non ben definito: troppo leggero per essere una power-forward, troppo lento per essere una small-forward, Williams è il prototipo dei tweener. Lui sostiene di poter giocare entrambi i ruoli, staremo a vedere. Nel frattempo, pur avendo già Beasley e Randolph in quella posizione, Minnesota asserisce che non metterà Williams sul mercato.
3. Utah Jazz - Enes Kanter (C) - Il centrone turco cresciuto nel vivaio dell'Ulker Feberbahce non ha potuto giocare quest'anno a Kentucky per via di una problematica legata al regolamento NCAA: a Istanbul riceveva un sussidio dall'Ulker considerato dalla NCAA come uno stipendio, cosa che ha reso il giocatore ineleggibile. Alto 2.11 per quasi 130 kg, Kanter possiede un fisico già adatto per le aree NBA cui unisce una strepitosa velocità di piedi e un'ottima tecnica individuale.
4. Cleveland Cavaliers - Tristan Thompson (PF) - La fortunosissima lottery ha reso i Cavs la seconda squadra dopo i Rockets del 1983 ad avere due delle prime 4 scelte: dopo Irving arriva, un po' a sorpresa, Thompson, ala ultra-atletica che ricorda per tanti versi un Tyrus Thomas ma con potenziale più ampio. Grande rimbalzista e stoppatore, deve però migliorare il suo gioco spalle a canestro e il tiro da fuori.
5. Toronto Raptors - Jonas Valanciunas (PF) - Come vuole la "tradizione", i Raptors vanno con un giocatore internazionale: il lituano del Lietuvos è un prospetto molto interessante, rapido, atletico e già dotato di esperienza per aver giocato una Eurolega a buon livello. Deve prima risolvere un problema con il buy-out del suo club e potrebbe rimandare di un anno il suo passaggio in NBA.
6. Washington Wizards - Jan Vesely (SF) - Il ceko è uno di quelli che ha "approfittato" della debolezza del draft per finire molto in alto: grande atleta, corre bene il campo e possiede un'elevazione spaventosa per essere un bianco, cosa che ha portato alcuni analisti d'oltreoceano a pensare che un giorno potrà vincere la gara delle schiacciate. C'è però da lavorare sul fisico e sul gioco in avvicinamento a canestro.
7. Charlotte Bobcats - Bismack Biyombo (PF) - Congolese, quest'anno è stato il miglior stoppatore dell'ACB con Fuenlabrada. Talento offensivo rivedibile (se non schiaccia fa fatica a segnare...) supplisce alle sue lacune in attacco con doti atletiche spaventose, tanto da essergli valse il soprannome di "Ben Wallace dei poveri". Non manca di fiducia in se stesso e di lingua lunga: ha detto che sarà leader della NBA in rimbalzi e stoppate.
8. Detroit Pistons - Brandon Knight (PG) - John Calipari si sbaglia difficilmente sui playmaker, e anche se Knight assomiglia più a una combo-guard, la lungimiranza del coach di Kentucky è sufficiente perché Detroit "corra il rischio"...
9. Charlotte Bobcats - Kemba Walker (PG) - E' stato l'mvp del torneo NCAA, ma il suo metro e 85 unito a caratteristiche più da combo-guard che da playmaker l'hanno fatto scivolare un po' in basso. "Non sarò 1.95, ma gioco con il cuore", dice lui. Alla 9, comunque, gran bella presa.
10. Sacramento Kings - Jimmer Fredette (SG) - Arriva ai Kings tramite una trade post-draft, ed è proprio lui, il giocatore quasi più chiacchierato della prima scelta, a chiudere la top 10. Dotato di un tiro (e di un raggio di tiro) pazzesco, ma non supportato da un fisico, da una capacità difensiva e di una visione di gioco all'altezza, la domanda è sempre quella: ma con quelle caratteristiche, che ruolo può coprire in una squadra NBA?
11. Golden State Warriors - Clay Thompson (SG)
12. Utah Jazz - Alec Burks (SG)
13. Phoenix Suns - Markieff Morris (PF)
14. Houston Rockets - Marcus Morris (PF)
15. San Antonio Spurs - Kawhi Leonard (SF)
16. Philadelphia 76ers - Nikola Vucevic (PF)
17. New York Knicks - Iman Shumpert (PG)
18. Washington Wizards- Chris Singleton (SF)
19. Milwaukee Bucks - Tobias Harris (SF)
20. Houston Rockets - Donatas Motiejunas (PF)
21. Portland Trail Blazers - Nolan Smith (PG)
22. Denver Nuggets - Kenneth Faried (PF)
23. Chicago Bulls - Nikola Mirotic ( PF)
24. Oklahoma City Thunder - Reggie Jackson (PG)
25. New Jersey Nets - Marshon Brooks (SG)
26. Denver Nuggets - Jordan Hamilton (SF)
27. Boston Celtics - JaJuan Johnson ( PF)
28. Miami Heat - Norris Cole (PG)
29. San Antonio Spurs - Corey Joseph (PG)
30. Chicago Bulls - Jimmy Butler ( SF).
TRADE
Dallas-Portland-Denver concludono un giro a tre che porta Rudy ai Mavs e uno scambio di playmaker tra Miller e Felton. Nel dettaglio: a Dallas vanno Rudy Fernandez e i diritti sul virtussino Petteri Koponen (draft 2007); a Denver vanno Andre Miller, Jordan Hamilton (26a scelta) e una seconda scelta dei Blazers del 2013 o 2014; a Portland vanno Raymond Felton e Tanguy Ngombo (57a scelta).
Charlotte-Milwaukee-Sacramento chiudono un altro scsmbio a tre che porta i Bobcats alla smantellazione completa con la cessione di Jackson, i Kings a essere una delle squadre più curiose per l'arrivo di Fredette (se non si vince, si prova almeno a vendere delle magliette...) e i Bucks a ridisegnare la lineup con la cessione di Maggette e gli innesti di Udrih e Captain-Jack. Nel dettaglio: a Milwaukee vanno Tobias Harris (19a scelta), Shaun Livingston, Beno Udrih e Stephen Jackson; a Charlotte vanno Bismack Biyombo (7a scelta) e Corey Maggette; a Sacramento vanno Jimmer Fredette (10a scelta) e John Salmons.
Houston-Minnesota-Chicago completano il terzo scambio a tre della nottata che coinvolge anche il "nostro" Motiejunas e Jonny Flynn, ceduto per far posto a Rubio. Nel dettaglio: a Houston vanno Donatas Motiejunas (20a scelta), Jonny Flynn e Chandler Parsons (38a scelta); a Minnesota vanno Brad Miller, una prima scelta del 2013 e Norris Cole (28a scelta), poi girato a Miami; a Chicago va Nikola Mirotic (23a scelta).
Indiana-San Antonio imbastiscono una curiosa trade che porta in Texas talento fresco con il sacrificio, però, del miglior giovane al momento in dotazione agli Speroni; George Hill, e non del tanto chiacchierato Tony Parker. Nel dettaglio: a San Antonio vanno Kawhi Leonard (15a scelta) e Davis Bertans (42a scelta); a Indiana vanno George Hill e i diritti su Erazem Lorbek (draft 2005).
Boston-New Jersey si scambiano le scelte, cosí che ai Celtics vanno JaJuan Johnson (27) e una second-round pick del 2014; ai Nets arriva invece Marshon Brooks (25a scelta).
New York acquista per 700.000$ Josh Harrellson, 45a scelta di New Orleans.